Ad UNIVexpò per “maturare un’idea” del percorso universitario “sulla base di elementi oggettivi”

“Care ragazze, cari ragazzi, la domanda che dovete porvi è: come mi immagino io da grande? Che cosa vorrei fare?”, il prof. Luigi, Verolino, docente ad Ingegneria della Federico II, si rivolge agli studenti, in previsione di Univexpò, la due giorni sull’orientamento universitario, ventiduesima edizione, che si svolgerà il 12 ed il 13 ottobre a Monte Sant’Angelo, in via Cinthia, e che è promossa anche questa volta da Ateneapoli e dal Softel, il Centro per l’orientamento dell’Ateneo Federico II. Verolino è il responsabile delle strategie che la più antica Università del Mezzogiorno pone in essere per aiutare ragazze e ragazzi a scegliere il proprio futuro con cognizione e consapevolezza. Due ingredienti essenziali uniti alla passione ed alla costanza
nell’impegno, per garantire un buon percorso fino alla laurea. “Anche l’edizione 2017 di Univexpò – dice il docente – prevede una formula articolata su vari livelli. Ci saranno presentazioni per aree disciplinari trasversali ai vari Corsi di studio e Dipartimenti – per esempio Matematica e Fisica – e presentazioni focalizzate sull’offerta formativa dei singoli Corsi di studio. Saranno presenti gli stand degli Atenei campani, delle Aziende per il diritto allo studio, del Cus, che si occupa della pratica sportiva degli studenti universitari”. L’iniziativa è dedicata in maniera particolare agli studenti, i quali hanno da poco iniziato il loro ultimo anno delle scuole superiori e che si diplomeranno all’inizio dell’estate del 2018. “Per loro – sottolinea il Direttore del Softel – sarà una occasione
importantissima. Potranno per la prima volta acquisire informazioni, attingere materiale, porre domande. Inizieranno a farsi un’idea più precisa in merito a cosa è l’università, a cosa si studia nei Corsi che potrebbero interessare loro, quali sono i possibili sbocchi dei vari percorsi universitari. Non pretendo che vadano via da Univexpò con certezze e decisioni irrevocabili, ma che, grazie alla nostra iniziativa, comincino a maturare un’idea sulla base di elementi oggettivi”. Prosegue il prof. Verolino: “Ragazze e ragazzi potranno poi verificare se la loro ipotesi di scelta è quella giusta nel corso dei mesi successivi. Per esempio, prendendosi un giorno per visitare la sede del Corso di Laurea che sembra loro più interessante, per ascoltare una lezione, per respirare l’aria delle aule e dei laboratori. La decisione del Corso universitario da frequentare è qualcosa di complesso ed importante, ed è giusto che arrivi a compimento di un percorso. Univexpò è la prima tappa e, credo, la più importante di questo processo di acquisizione di conoscenze che si concluderà tra un anno per le ragazze ed i ragazzi dell’ultimo anno delle superiori”. Nel corso della due giorni è prevista, inoltre, la possibilità di esercitarsi nei test
di ammissione ai Corsi di Laureadi Area Medica: Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e protesi dentaria, Professioni sanitarie. I maturandi si cimenteranno con la prova attraverso un’esercitazione che riproporrà tipologie di domande affini a quelle che compongono il test ufficiale. “Anche questa – sottolinea Verolino – è una buona occasione per cominciare a misurare le proprie forze, da parte di chi ha in mente la possibilità di indirizzarsi verso un Corso a numero programmato. In base ai risultati del test simulato, i ragazzi potranno capire se hanno lacune specifiche in alcune discipline proposte nei quesiti di selezione e concentrarsi per recuperare terreno nei mesi che li separa dal test ufficiale, quello che deciderà se potranno immatricolarsi oppure dovranno rinunciare”. L’imminenza dell’appuntamento a Monte Sant’Angelo offre al docente lo spunto di una riflessione sull’evoluzione delle strategie di orientamento poste in essere dalla Federico II. “Quando iniziammo – ricorda il docente – circa 15 anni fa, non si sapeva ancora bene cosa fare esattamente. Ci siamo attrezzati e ci siamo chiariti le idee nel corso degli anni. Sono nati sportelli di orientamento all’interno degli spazi universitari, siamo andati nelle scuole a raccontare l’università agli studenti ed ai loro professori. Molti di questi ultimi si erano laureati venti o trent’anni prima e non immaginavano che, nel frattempo, la realtà degli Atenei fosse cambiata in maniera radicale. Ancora: abbiamo promosso con Ateneapoli l’evento
autunnale di orientamento ed altre iniziative. Insomma, abbiamo percorso un bel po’ di strada”.
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