Agli stand degli Atenei per consigli e materiale informativo

Varcata la soglia dei Centri Comuni eccoli lì, al piano terra e al primo piano… gli stand universitari dei cinque Atenei presieduti da un team di orientatori e studenti, pronti ad offrire brochure, informazioni tecniche e suggerimenti preziosi per svelare i segreti del mondo universitario e per orientarsi nella difficile costruzione del proprio futuro di successo. 
Il contatto diretto con i ragazzi “quando sono ancora tra i banchi di scuola vuole evitare la dispersione e curare, nel minimo dettaglio, il futuro studente”, spiega la dott.ssa Alessia Chianese del COINOR, il Centro di Servizio della Federico II per il Coordinamento di Progetti Speciali e l’Innovazione Organizzativa. Come cominciare l’università con il piede giusto? “Il primo step è informarsi e lo si può fare attraverso i siti dell’Ateneo e dei Dipartimenti e partecipando agli Open Day”. Quali i Corsi di Laurea più gettonati? “Tutti  quelli delle Scuole Politecnica e di Medicina. Poi Economia. Sul versante umanistico, le più richieste sono state Giurisprudenza, Psicologia e Lingue. Tra le domande più frequenti, sicuramente gli sbocchi occupazionali”. Un po’ incerti alcuni studenti “che appaiono scoraggiati e disorientati, questo anche perché il divario tra la scuola superiore e l’università è ampio. Dovrebbero essere maggiormente incentivati a migliorarsi. Work in progress è un servizio di orientamento con cui il nostro Ateneo desidera colloquiare direttamente con ragazzi e ragazze per indirizzarli verso una scelta professionale consapevole. Inoltre, puntiamo sul placement affinché gli studenti abbiano ottime chance”. 
Un’offerta formativa molto articolata erogata tra Napoli e Caserta quella dell’Università Luigi Vanvitelli: “Siamo un Ateneo giovane – precisa la dott.ssa Marianna Morelli, Ufficio attività studentesche, sezione orientamento – giovane nel senso di vicino ai giovani e connesso con loro”. Allo stand, con brochure colorate, ogni colore corrispondente ad un Dipartimento, e gadget, gli studenti hanno chiesto informazioni principalmente in merito ai Corsi di Medicina, Professioni sanitarie e Ingegneria. Un’impressione a caldo: “Mi sembra che, di anno in anno, abbiano le idee sempre più chiare. I ragazzi ci hanno posto domande ben precise in merito al piano di studi e ai servizi offerti dall’università. Hanno manifestato qualche perplessità relativa alla vita universitaria che per loro è la novità più consistente e alle discipline che andranno ad affrontare per la prima volta”. Un consiglio? “Operare la scelta sia in base alle passioni e alle propensioni che tenendo conto degli sbocchi occupazionali. In ogni caso, per qualunque chiarimento, ci si può rivolgere al nostro Ufficio, ai delegati del Rettore all’orientamento e ai docenti referenti all’orientamento dei singoli Dipartimenti”. 
Altrettanto ricco di materiali informativi è lo stand de L’Orientale. Dèpliant illustrativi dell’offerta formativa, una cartina geografica con le aree linguistiche da studiare in Ateneo, dotata di un codice da scannerizzare che rimanda al sito e brochure con informazioni sugli scavi archeologici svolti in Italia e all’estero. Quali sono le domande più frequenti poste dagli studenti? Risponde con un sorriso Benedetta Musella, iscritta al Corso in Archeologia, curriculum Oriente: “Si riducono tutte, fondamentalmente, a questa domanda: Che cosa possiamo fare da grandi? Ma noi, a parte fornire le informazioni standard, non possiamo risolvere questo loro cruccio. La scelta dipende da tanti fattori e, soprattutto, dalle loro capacità personali”. Anche quest’anno, le lingue più gettonate per l’Oriente sono cinese, giapponese e coreano, mentre per l’Occidente è, come di consueto, l’inglese. Silvia Sferra, Corso di Archeologia, curriculum Occidente, aggiunge: “Molti si informano, naturalmente, sulle modalità d’accesso. Ai nostri sei Corsi ci si può iscrivere dopo aver svolto un test, non selettivo, che mira a verificare il possesso di determinate conoscenze. Per l’inglese, invece, c’è un test di sbarramento che presuppone la soglia minima del livello B1”. Un ultimo consiglio? “Non scegliere con superficialità e all’ultimo minuto. Inoltre, bisogna anche capire se si è portati per l’università”. 
Chi si rivolge allo stand dell’Università Parthenope chiede informazioni, prevalentemente, sugli eventuali test d’ingresso e sui precorsi verso i quali “abbiamo riscontrato un notevole interesse – nota il dott. Alberto Feola, affiancato dalla dott.ssa Elvira Pignatiello, Capo dell’Ufficio Orientamento – Al momento i Corsi di Laurea verso cui abbiamo riscontrato maggiore interesse sono Marketing e Management internazionale e il classico Economia Aziendale, Informatica e Scienze Motorie”. In base a cosa lo studente sceglie il Corso di Laurea più adatto a sé? “Chi si è confrontato con noi, per la maggior parte, ha cercato una corrispondenza tra gli studi scolastici e l’università. La scelta, inoltre, si orienta in base alla possibilità di svolgere tirocini e agli accordi con le aziende”. Partecipare a tutti gli eventi di orientamento dovrebbe essere il primo dovere di ogni aspirante matricola: “il nostro sportello è sempre attivo. A questo si aggiunge il tutoraggio per un ulteriore supporto”. 
Al box informativo dell’Università Suor Orsola Benincasa il dott. Giuseppe Piromallo dell’Ufficio Orientamento consiglia: “Oltre ad uno studio attento, continuo e dettagliato, fate esperienze all’estero”. Molto apprezzati i Corsi di Scienze della Formazione, Lingue, Giurisprudenza e Green Economy. “Gli studenti hanno cercato molte informazioni relative ai test d’ingresso. Non tutti sanno che l’Ateneo organizza eventi formativi: ad esempio, simulazioni di lezioni alle quali può assistere chi desidera iscriversi ad uno dei nostri Corsi in modo da fare una scelta assolutamente consapevole”. 
Alla sua terza ospitata alla kermesse, l’Università degli Studi di Trieste. Quest’anno si confronta con gli studenti la dottoranda in Scienze della Riproduzione e dello Sviluppo Federica Anastasia che, punto per punto, illustra i vantaggi di una formazione made in Trieste: “La nostra università è seconda in Italia quanto a patrimonio bibliografico, ha un rapporto docente-studente di 1 a 24 e una ricerca di alto valore. In città la qualità della vita è buona e gli studenti possono rivolgersi all’Agenzia regionale per il diritto allo studio godendo di agevolazioni. Trieste, inoltre, nel 2020, sarà capitale europea della Scienza per l’Esof (EuroScience Open Forum). Si tratta di un’opportunità da non perdere”.
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