Agli studenti del Distabif è mancata l’attività laboratoriale

Un anno dallo scoppio della pandemia e i Dipartimenti scientifici contano i cocci dell’attività laboratoriale. Se, infatti, nella maggior parte dei casi si è potuto organizzare l’erogazione della didattica a distanza, lo stesso non si può dire per tutte quelle attività di laboratorio che richiedono la presenza in loco, come lamenta Augusto Ucciera, al terzo anno del Corso di Laurea Triennale in Scienze ambientali e membro della Commissione paritetica del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Ambientali, Biologiche e Farmaceutiche (Distabif): “è necessario cercare di riprendere al più presto le attività. Secondo me, a livello ministeriale si sarebbe potuta sancire la ripresa graduale e ciclica delle attività laboratoriali”. La collaborazione tra docenti e studenti è stata, in Dipartimento, molto stretta. Così “non abbiamo riscontrato grandi problemi di gestione”, racconta Alberto Cervera, al terzo anno della Triennale in Biotecnologie, rappresentante dimissionario in Commissione paritetica. Aggiunge: “il nostro Ateneo ha saputo rispondere all’emergenza prontamente e in modo adeguato, riparando in un certo qual modo autonomamente alle evidenti carenze di un sistema nazionale in difficoltà”, sostiene.
Schede di valutazione Anvur sulla didattica: nella presentazione delle istanze degli studenti si è avuta una netta discrepanza tra i primi e gli ultimi anni di corso. “Com’era prevedibile, coloro che erano già inseriti nel sistema universitario non hanno avuto particolari problemi nello switch dalla didattica in presenza a quella a distanza. Mentre per le matricole, non abituate ad autogestirsi e ad organizzare in autonomia la mole di studio, è stato certamente più difficile”, sostiene la prof.ssa Angela Chambery, associata di Biochimica e presidentessa della Commissione paritetica docenti-studenti. Poi riprende: “una delle prime attività dei rappresentanti degli studenti all’inizio dell’anno accademico era andare di aula in aula, così da farsi conoscere dalle matricole e indicare i canali da sfruttare in caso di bisogno, cosa che quest’anno è mancata totalmente, lasciando gli studenti senza un riferimento. È per questo, specialmente, che è importante riprendere al più presto la didattica in presenza. Studiare all’università non è come farlo al liceo, ed è necessario confrontarsi con i propri colleghi; inoltre per il nostro Dipartimento, e specialmente per discipline come Biologia, Farmacia e Biotecnologia, è essenziale l’attività di laboratorio”.

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