Agraria, i Presidenti presentano i Corsi di Laurea

Tecnologie agrarie, Tecnologie alimentari, Scienze forestali e ambientali e Viticoltura ed Enologia (a numero chiuso): sono i quattro Corsi di Laurea triennale attivi alla Facoltà di Agraria della Federico II, unica in tutta la Campania, con sede presso la Reggia Borbonica di Portici. Una Facoltà scientifica basata sui saperi biologici, chimici, tecnologici che, ad oggi, offre buone opportunità di lavoro.
TECNOLOGIE  AGRARIE 
“Nell’ultimo anno, gli iscritti sono aumentati del 50%, – dice il prof. Matteo Lorito, Presidente del Corso di Laurea in Tecnologie Agrarie– I nostri studenti sono esposti ad una grande varietà di insegnamenti: dall’ingegneria alla botanica, alle produzioni alimentari. Il Corso è professionalizzante; formiamo profili che abbiano una connotazione sul mercato del lavoro”. 18 gli esami a cui vanno aggiunti 12 crediti formativi a scelta. “Dopo un primo anno, durante il quale è previsto lo studio di materie di base quali Matematica, Chimica, Biologia e Botanica, – continua Lorito – si passa ad insegnamenti più specifici come Chimica del suolo e Microbiologia agraria, senza tralasciare lo studio, indispensabile, della lingua Inglese, con la possibilità di scelta di una seconda lingua”. La quasi totalità degli studenti decide di proseguire gli studi per il conseguimento della Laurea Specialistica, “allo stesso modo professionalizzante”. Gli sbocchi occupazionali: “Dopo l’iscrizione all’albo, possono esercitare la professione di agronomo, oppure inserirsi in aziende del settore agro-alimentare o ancora tentare i concorsi pubblici per lavorare presso enti provinciali”.
TECNOLOGIE ALIMENTARI
Con oltre 200 studenti, è il Corso col più alto numero di iscritti. “Oggi, – afferma il prof. Francesco Villani, Presidente del Corso in Tecnologie Alimentari– le industrie alimentari sono sempre più gestite da professionisti del settore, e devo dire che questo Corso offre ottime possibilità d’impiego”. I tecnologi alimentari possono svolgere la libera professione  ma anche occuparsi di controllo di qualità, progettazione di nuovi alimenti presso aziende agrarie ed agro-alimentari o gestire, con ruoli dirigenziali, i processi nelle industrie alimentari. “Le difficoltà delle matricole sono legate, per la maggiore, al primo impatto con l’ambiente universitario – continua Villani – Una volta, però, chiari gli obiettivi del Corso e dei singoli insegnamenti, saranno i ragazzi stessi a comprendere il metodo di studio più adatto”. Condizione fondamentale: “Seguire le lezioni, soprattutto perché diamo tanto spazio ai laboratori. Per l’insegnamento di Microbiologia degli alimenti, per esempio, gli studenti di terzo anno preparano campioni in laboratorio e procedono con l’analisi degli alimenti”. 
SCIENZE FORESTALI  E AMBIENTALI
“Il Corso Triennale – spiega il prof. Stefano Mazzoleni – prevede una buona formazione di base, ma le tematiche ambientali vengono approfondite durante la Magistrale che propone tre indirizzi: uno sulla gestione territoriale, uno sull’uso del legno e un altro relativo alla riqualificazione ambientale”. Le prospettive occupazionali sono rosee: “nel settore pubblico, – dice Mazzoleni – c’è una grande necessità di forestali”. Già durante il Corso di studi triennale, i ragazzi hanno modo di svolgere attività pratiche, come le “escursioni al parco del Cilento o nelle riserve forestali in Abruzzo”. Inoltre, se desiderano muoversi in uno spettro più allargato, “possono partecipare al programma Erasmus”. Stretto il rapporto docenti-studenti: “Ci confrontiamo molto spesso, chiediamo loro critiche sulla didattica e, di conseguenza, cerchiamo di migliorare gli aspetti che ci vengono segnalati. Insomma, coccoliamo i nostri studenti!”. 
VITICOLTURA ED ENOLOGIA
E’ a numero chiuso (40 posti, il test si è svolto il 9 settembre, 93 i prenotati alla prova), il Corso in Viticoltura ed Enologia presieduto dal prof. Luigi Frusciante. Ha sede ad Avellino. “E’ un Corso di Laurea professionalizzante, – spiega Frusciante – ed è rivolto a coloro che hanno passione ed interesse per la coltivazione delle uve e la produzione di vini”. La Campania “è l’unica regione del Sud i cui vini hanno l’etichetta D.O.C.G. (denominazione di origine controllata e garantita), e poi nell’entroterra, in particolare nelle province di Benevento ed Avellino, viene prodotta la maggior parte del vino. Tanti nostri laureati trovano lavoro proprio nelle cantine dell’avellinese”. Ma di cosa si occupa un enologo? “Della selezione delle uve e di tutta la filiera che va dalla produzione in campo delle uve alla trasformazione delle stesse in vino, senza tralasciare il passaggio successivo relativo alla commercializzazione”.
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