Aiesec incontra e premia le personalità più significative del Comitato federiciano

Un incontro per scambiare esperienze e memorie tra generazioni diverse, unite dall’appartenenza alla stessa associazione. È l’Alumni Event organizzato per la prima volta dagli studenti del comitato federiciano dell’AIESEC, venerdì 19 dicembre presso il Centro congressi di Monte Sant’Angelo. “È la prima volta che organizziamo un’iniziativa del genere e speriamo che diventi una tradizione. È un modo per incontrarci e ragionare insieme alle generazioni precedenti sulla maniera di condurre il nostro lavoro”, dice Davide Moleti ex-presidente del comitato locale e attuale presidente nazionale. “Abbiamo compreso quanto sia importante conoscere la storia per dare anima ai nostri progetti”, spiega Guido Amatrudi, membro del comitato organizzatore. “Sono onorato di vedere qui riunita l’eccellenza degli ultimi sessant’anni dell’associazione. Il comitato è stato riaperto nel 2001 dopo essere stato chiuso negli anni ’90. Oggi abbiamo circa trenta iscritti organizzati in cinque gruppi di lavoro. L’AIESEC è un’officina di talenti, di persone che credono nelle proprie potenzialità e vogliono sfidare se stesse per essere di esempio. Per questo dobbiamo ringraziare il nostro gruppo di supervisori, perché è difficile trovare persone disposte ad investire il proprio tempo su dei giovani”, afferma Luigi Cecere, attuale presidente del comitato Federico II. “Spesso ci dicono che i nostri progetti sono troppo ambiziosi, ma credo che l’ambizione la possiate leggere dai nostri occhi”, le parole con cui Pasquale Pepe, responsabile relazioni esterne dell’associazione, commenta l’intenzione di dar vita ad un progetto di rilancio turistico della città di Napoli di durata quinquennale. Prima importante tappa, lo Study Tour, il convegno annuale nel corso del quale vengono eletti gli organismi internazionali dell’associazione. Quest’anno, dopo vent’anni, si svolgerà in Italia a Roma, dal 20 al 22 febbraio. Parte integrante della tre giorni sarà la visita alla nostra città. “Come comitato nazionale stiamo cercando, inoltre, di espanderci in Etiopia, perché siamo convinti che sia importante formare nuovi leaders, soprattutto dove c’è più bisogno”, sottolinea Moleti. 
L’incontro si è concluso con la cerimonia di consegna dei premi alle personalità più significative della recente storia del comitato locale. A cominciare da Francesco Savoia, primo presidente eletto dopo la chiusura, oggi Account Manager della Engineering Ingegneria Informatica SPA. “Otto anni fa speravamo di riuscire a dar vita ad un gruppo che continuasse ad esistere anche dopo di noi. Tutto è cominciato in maniera abbastanza gioiosa, abbiamo partecipato ai primi incontri dell’AIESEC, ci siamo divertiti e abbiamo capito che se avessimo voluto continuare a partecipare, avremmo dovuto lavorare. Da allora, di cose ne sono state realizzate parecchie”, sottolinea Savoia. La seconda targa è per un emozionatissimo prof. Paolo Stampacchia, attuale presidente del gruppo dei supervisori, grande sostenitore e promotore dell’AIESEC. Il docente, nel suo intervento, si rivolge direttamente agli studenti: “qui in sala ci sono manager, professionisti affermati, rappresentanti aziendali ed amministratori delegati di importanti società. Tutte cariche che tra qualche anno potreste essere voi a rivestire”. L’ultimo riconoscimento va al prof. Walter Giordano per il suo contributo allo sviluppo delle relazioni internazionali del comitato ed alle attività di base in generale. “Ho fornito solo qualche consiglio affinché le attività potessero essere utili all’università. Il merito del successo è tutto loro, che sono bravi davvero”, commenta il prof.Giordano.
Al rinfresco finale hanno partecipato anche il decano dell’AIESEC Arturo Nucci, imprenditore agricolo e presidente provinciale di Confagricoltura, e il presidente dell’Ente Mostra d’Oltremare prof. Raffaele Cercola. 
(Si.Pa.)
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