Amaturo, confermata Preside di Sociologia

Era l’unico Preside donna dell’Università Federico II, il 21 maggio di tre anni fa, quando fu eletta per la prima volta. Lo è ancora oggi. La prof. Enrica Amaturo, 50 anni eccellentemente portati; è stata confermata il 22 settembre al vertice della Facoltà di Sociologia, con una elezione quasi bulgara: 35 voti favorevoli e 2 schede bianche. “Effettivamente, nei vari rinnovi delle Presidenze di quest’anno, dell’ipotesi di candidature femminili non si è proprio parlato –afferma- Donne Preside si trovano invece negli atenei di nuova o recente istituzione. Gli altri, tipo La Sapienza di Roma, Milano Statale, Bologna, sono soprattutto atenei a forte tradizione maschile”. Di fatti Presidi donna, dal primo novembre ce ne sono ben tre alla Seconda Università: Cettina Lenza ad Architettura e Alida Labella  a Psicologia, neoelette e la Stefania Gigli Quilici a Lettere già da cinque anni che succede ad un’altra Preside al femminile, Rosanna Cioffi. 
Ma torniamo alla Preside Amaturo. Da 9 anni ricopre incarichi di governo nell’ateneo ma non solo: per 6 anni Direttrice del Dipartimento di Sociologia, poi 3 anni da Preside; negli ultimi anni è stata anche membro del Nucleo di Valutazione del Federico II, nel Consiglio Direttivo dell’Associazione Italiana di Sociologia, nel Comitato Tecnico Scientifico della Regione Campania, Presidente della Commissione Didattica del Senato Accademico, iscritta all’associazione Emily delle donne impegnate in politica e da tre anni fa parte del governo ristretto del Federico II, fra i magnifici tre che collaborano con il Rettore Guido Trombetti: lei, appunto, il Preside di Scienze Alberto Di Donato e il prof. Giuseppe Zollo. Inoltre, è coordinatrice della Conferenza nazionale dei Presidi di Sociologia.
Ma quali sono gli aspetti programmatici che la Preside intende portare avanti nei prossimi tre anni? “Completare il quadro dell’offerta didattica della Facoltà con altre due lauree specialistiche: una nello sviluppo del territorio, ed una in antropologia, interateneo”. “Incrementare anche un po’ il corpo docente, vista la crescita studentesca che segna da subito delle novità: dal 1° novembre torna la Fortunata Piselli su Sociologia del Territorio, a breve bandiamo un posto per associato di Sociologia Economica, uno per ricercatore in Sociologia Generale e uno in Psicologia Sociale. Quattro unità di personale, ci auguriamo entro dicembre-febbraio”. Gli studenti. “Abbiamo un rapporto collaborativo, lavoriamo insieme nella Commissione didattico-paritetica di Facoltà. Che da noi funziona. Abbiamo ad esempio approvato le due sessioni di esami straordinarie alla fine del primo semestre (aprile) ed una al secondo (a novembre), di modo che gli studenti possano recuperare esami non sostenuti”. Edilizia. “Il successo di immatricolazioni avuto in questi anni, ci impone di trovare altri spazi. Nel centro storico o in zone limitrofe. I corsi molto affollati li sistemiamo alle aule Ottagono ed Esagono, allo Scalone della Minerva. Anche se la seconda è attualmente bloccata per lavori. Speriamo poi in qualche aula di Architettura a Mezzocannone16, in coabitazione”.
Attività scientifica. “Convegni e seminari sono ormai tradizione consolidata a Sociologia. Il 12 e 13 ottobre un grande convegno su Max Weber, perché questo è l’anno della Fisica ma anche il centenario dell’opera: L’etica protestante e lo spirito del capitalismo. Organizzato in collaborazione con i filosofi. Avremo anche gli allievi tedeschi di Max Weber”. “E siamo sempre più attivi su convenzioni con enti locali, Comune, Regione e Provincia in primis. In cui la Facoltà, come istituzione, offre le proprie competenze”. Ma che significa anche riconoscimento del ruolo del laureato in Sociologia e possibili sbocchi occupazionali.
Paolo Iannotti
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