Atenei e sostenibilità ambientale, la Vanvitelli capofila della Rete campana

Non sempre nella storia dell’umanità il progresso economico si è accompagnato a quello sociale e ambientale. Su questo punto, nel crescente interesse internazionale per un’Europa e un mondo più sostenibili e inclusivi, i 14 distretti italiani del Rotary International hanno chiamato a raccolta gli studenti universitari con il patrocinio della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI) e della Rete delle Università per lo sviluppo Sostenibile (RUS). L’iniziativa HackForThePlanet, l’hackaton organizzata dal Rotary, nasce per dare la possibilità a giovani universitari intraprendenti di presentare un proprio progetto per la sostenibilità che adoperi come linea guida i 17 punti dell’Agenda ONU 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. Tre le aree tematiche della competizione: Planet, People e Prosperity. RUS Campania, sezione regionale della Rete nazionale, fondata lo scorso aprile,  ha aderito ad HackForThePlanet costituendo una squadra interuniversitaria e multidisciplinare composta da 10 studenti che provengono dalle Università Vanvitelli, Parthenope, Salerno e Sannio. “Quest’iniziativa rientra in un progetto più grande, che è ‘Vanvitelli per la Sostenibilità’, un contenitore e uno sviluppatore di iniziative volte alla sostenibilità che coinvolge persone e strutture di tutto l’Ateneo e che è ispirato da una logica multidisciplinare, così che ogni ambito possa dare il proprio contributo alla causa dello sviluppo sostenibile”, racconta la prof.ssa Clelia Fiondella, docente di Economia aziendale al Dipartimento di Economia e referente operativa del RUS Campania. Tutto ha avuto inizio con la volontà del Rettore Gianfranco Nicoletti di prevedere la figura del Prorettore funzionale alla Green energy e Sostenibilità ambientale, il cui incarico è stato affidato al prof. Furio Cascetta, ordinario di Fisica tecnica industriale del Dipartimento di Ingegneria e Delegato ai rapporti con la RUS. “È proprio al prof. Cascetta – riprende la docente – che si deve l’iniziativa di formare il distaccamento RUS Campania, di cui la Vanvitelli è capofila, che promuove il coordinamento tra i sette Atenei della regione”. Obiettivo della RUS Campania è “potenziare l’impatto dell’esperienza regionale sulla diffusione della cultura e delle buone pratiche della sostenibilità e di fungere da volano per lo sviluppo di idee e progetti raccolti su ampia scala”, dice ancora la prof.ssa Fiondella. È in questo clima che la RUS Campania ha deciso di rispondere alla chiamata del Rotary International con una squadra di studenti interessati alla sostenibilità ambientale, il cui premio in caso di vittoria sarà un soggiorno a Dubai in occasione di EXPO 2020, che si terrà dal 1° ottobre 2021 al 31 marzo 2022 e che verterà proprio sul tema dell’ambiente e della sua difesa. “Il bando è chiaro – afferma Pasquale Manco, dottorando in Ingegneria industriale e dell’informazione e manager della squadra interuniversitaria – Le squadre che avranno accesso alla competizione vengono selezionate in base all’ordine di iscrizione. Noi ci siamo iscritti alla fine di maggio, ma i termini scadranno il prossimo 30 luglio, per cui dovremmo essere ampiamente rientrati”. La squadra formata prende il nome di Formula SsAE, “nomenclatura che abbiamo ripreso da una nota competizione automobilistica stravolgendone il significato. Per noi ‘formula’ è infatti sinonimo di soluzione e dunque SsAE è un acronimo che sta per Soluzione per la Sostenibilità sociale, Ambientale ed Economica”,  spiega il dottorando. La squadra è formata da studenti dei più svariati ambiti disciplinari: Economia, Ingegneria alimentare, Scienze e Tecnologie per l’Ambiente e il Territorio, Ingegneria per l’ambiente e per il territorio, Ingegneria Edile e Architettura, Scienze geologiche e Ingegneria energetica. Un vero e proprio team di esperti che si pone l’obiettivo di proporre idee innovative per delle soluzioni a lungo termine: “il 16 agosto avremo accesso alla piattaforma e-learning di Rotary per la Sostenibilità, dove saranno messi a nostra disposizione i materiali di studio che ci serviranno per delineare collegialmente un progetto da presentare nelle due date previste per la competizione, il 16 e il 17 ottobre. I vincitori saranno designati entro il 30 dello stesso mese”. Si tratta di una grande sfida per gli studenti, perché quando si parla di sostenibilità non ci si riferisce soltanto all’ambiente, “ma a tutto quell’insieme di dinamiche che coinvolgono economia, politica, società e ambiente. Se vogliamo delle città che in futuro siano totalmente inclusive, sostenibili ed eque abbiamo due scelte – sottolinea Manco – o le fondiamo da capo o lavoriamo attivamente per un miglioramento graduale, così come previsto dall’Agenda ONU 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. Convogliare le energie in un’iniziativa come questa è un passo importante per capire quale sia la direzione da intraprendere”. La squadra al momento non si è ancora incontrata, “ma il nostro scopo è quello di collaborare sinergicamente, anche a distanza, per tagliare insieme questo traguardo. Beninteso, l’eventuale vittoria riportata nell’hackaton sarebbe non solo nostra, perché il progetto che ne verrà fuori si propone la salvaguardia di tutti, oltreché del mondo che ci circonda”, conclude il dottorando. 
Nicola Di Nardo
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