Bene l’organizzazione delle lezioni, qualche problema per la prenotazione on-line degli esami

Gli studenti di Giurisprudenza “promuovono” l’organizzazione didattica della Facoltà. Nonostante la maggior parte degli intervistati non segua assiduamente le lezioni, in tanti manifestano soddisfazione riguardo la disposizione degli orari delle lezioni. “I corsi sono ben distribuiti e mi consentono di studiare a casa” dice Roberta Rauso, studentessa al terzo anno. Stessa opinione esprimono anche Angela e Ida, iscritte al primo anno: “l’organizzazione dell’orario delle lezioni è ottima”. Altri studenti seguono, invece, solo i corsi per i quali sono previsti preappelli, molto utili in quanto consentono di suddividere il programma di studio in due parti. Giovanna, iscritta al primo anno, ha, invece, incontrato qualche difficoltà nel seguire le lezioni del secondo semestre: “si sottrae molto tempo allo studio”, dice, dato che i corsi del suo piano di studi, distribuiti su quattro giorni settimanali, prevedono la presenza in Facoltà dalle otto e trenta del mattino alle sedici. 
I professori,
promossi e
bocciati
Anche i docenti vengono giudicati in termini positivi. “Tutti i professori che ho incontrato lungo il mio percorso formativo sono preparati e competenti” afferma Amalia, studentessa al quarto anno del vecchio ordinamento. Per Giovanni Abbate “il prof. Gian Paolo Califano (docente di Diritto Processuale Civile) è il migliore” per metodo di insegnamento; Giovanna, invece, sostiene che “la prof.ssa Marianna Pignata (docente di Storia del Diritto Medievale e Moderno) comprende le esigenze degli studenti ed è molto alla mano”; Roberta, tra i migliori, cita il prof. Stefano Manacorda (docente di Diritto Penale) “per la metodologia d’insegnamento” mentre Amalia considera il prof. Antonio Di Nuzzo (docente di Diritto Amministrativo) “impeccabile”. Non mancano docenti “temuti”, tra i quali i professori Mario Campobasso e Giuliano Balbi (cattedra di Diritto Penale) ritenuti molto severi e Carlo Venditti ( Diritto Privato) perché “molto stretto di voti”.
Le cattedre mettono a disposizione degli studenti seminari nell’ambito dei quali i professori approfondiscono le parti speciali del programma d’esame; pur non prevedendo crediti formativi (non vengono, infatti, considerati “attività a scelta”), i seminari sono molto seguiti in quanto ritenuti utili ai fini della preparazione all’esame. 
Nel piano di studi è presente anche un corso di lingua straniera: gli studenti possono scegliere tra Inglese, Francese, Spagnolo e Tedesco; anche qui si registra piena soddisfazione.
L’unica “nota dolente”, per Amalia, è rappresentata dal metodo di prenotazione degli esami: “a causa dell’aggiornamento del sito web abbiamo difficoltà nell’effettuare la prenotazione on-line perchè il nuovo sistema non riconosce le password che ci sono state assegnate, pertanto siamo costretti a recarci in Segreteria per risolvere il problema”, il che viene considerato una perdita di tempo.
La scelta della sede di Santa Maria è una questione di comodità per gli studenti, dato che provengono da paesi limitrofi la città casertana. Ma non si pentono affatto: “la Sun non ha nulla da invidiare alla Federico II” afferma F. ed Amalia ci tiene a sfatare un luogo comune: “non è assolutamente vero che qui – come si diceva ai tempi della mia immatricolazione – ti regalano gli esami; devi sudare per superarli”.
Barbara Leone
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