Bertolucci: la sala di un cinema? È un luogo magico dove tutti sogniamo lo stesso sogno

Standing ovation al cinema Metropolitan per accogliere il regista, sceneggiatore e produttore cinematografico Bernardo Bertolucci, ospite d’eccezione alla cerimonia di apertura della terza edizione del festival culturale “MilleunaCina”. Durante l’evento, organizzato dall’Istituto Confucio de L’Orientale e svoltosi il 25 ottobre, è stata proiettata l’ultima versione in 3D del kolossal di fama mondiale “L’Ultimo Imperatore”. “Sarò breve, anzi telegrafico – introduce Bertolucci – Sono molto felice e fiero che il mio film sia proiettato all’inaugurazione del festival MilleunaCina. La sala di un cinema, con la sua atmosfera di buio amniotico, è un luogo magico dove tutti sogniamo lo stesso sogno. Il cinema è sempre andato avanti. È nato muto, poi, come un bambino, ha imparato a parlare, quindi si è fatto a colori, ed oggi si fregia della terza dimensione. L’Ultimo imperatore, pellicola del 1986, non è stato concepito per il 3D, ma con esso ha una seconda vita. È un’atmosfera magica per lo spettatore, che viene accolto e immerso nei cortili della città proibita. Sono particolarmente felice soprattutto per l’impatto che può suscitare fra i più giovani che lo vedono per la prima volta”.
Ad accogliere l’ospite la prof.ssa Annamaria Palermo, Direttore dell’Istituto Confucio e docente di lingua cinese, che parla di un sogno realizzato: “Bertolucci è un grande regista che ha realizzato, attraverso il suo capolavoro, un’operazione culturale incredibile riuscendo così a far vivere, nell’immaginario collettivo dello spettatore occidentale, l’idea di una Cina che continua a mietere mistero tra i non addetti ai lavori. Questo film ha il merito di aver aperto la Cina al mondo”. Hanno portato il saluto della città al regista, l’assessore comunale alla cultura Nino Daniele e il Vice Presidente della Giunta Regionale Guido Trombetti, il quale, da appassionato di cinema (“un consumatore più che un intenditore”), afferma: “siamo tutti debitori nei confronti del Maestro Bertolucci, per le scene e le immagini a cui ricorriamo con il nostro pensiero ogni volta che intendiamo rievocare un’emozione”. Un ringraziamento dal Rettore Lida Viganoni a Bertolucci, “per aver accettato l’invito e per averci regalato questa specialissima serata. La sua filmografia ha arricchito la nostra vita regalandoci capolavori che sono impressi nella memoria dei più veterani, e che rappresentano una straordinaria scoperta per i più giovani”. Un plauso “a tutti i sinologi, i colleghi dell’Ateneo, l’intero staff dell’Istituto Confucio, per aver contribuito alla realizzazione di quest’importantissima impresa culturale. Stare insieme consente di fare più cose, siamo fiduciosi per il futuro. Il nostro augurio è che si superino questi tempi bui o, per meglio dire, che questo Paese rinsavisca”.
La rassegna culturale “Milleuna Cina. L’uomo e il Cielo. Dall’armonia del Tao alla disarmonia della contemporaneità”, insignita quest’anno dell’Alto Patrocinio del Presidente della Repubblica per il suo valore culturale di confronto con una realtà complessa e sfaccettata come la Cina contemporanea, è in corso di svolgimento fino al 10 novembre presso il PAN-Palazzo delle Arti. “Una manifestazione – conclude la prof.ssa Palermo – che sin dal principio ha coltivato l’ambizione di offrire inedite panoramiche e originali chiavi di lettura per avvicinarsi ad una civiltà antichissima e poliedrica”. Cinema, letteratura, arte, musica, fotografia (in mostra un reportage realizzato nel 1989 da Mimmo Jodice), sessualità, gastronomia e cultura pop sono tra i linguaggi che accompagneranno i visitatori in questo viaggio alla scoperta della Cina di oggi.
R.I.
- Advertisement -





Articoli Correlati