‘Da Hormuz alla pompa’: quando l’attualità entra in aula

Partecipazione intensa, domande, confronto e dibattito accesi hanno caratterizzato il seminario ‘Da Hormuz alla pompa’, ospitato il 14 maggio nell’ambito del corso di Geografia del prof. Stefano de Falco, rivolto agli studenti del primo anno della Triennale in Storia. Ospite dell’incontro Daniele Ruvinetti, giornalista e volto noto di diverse trasmissioni televisive dedicate all’attualità internazionale.

Un appuntamento pensato per trasformare i grandi scenari geopolitici contemporanei in occasione di dialogo e approfondimento, andando oltre il modello della lezione tradizionale. “Geopolitica e geografia economica non sono discipline separate, ma si sovrappongono continuamente, come spiego ai miei studenti. Ci tenevamo, dunque, a far comprendere questa immediatezza del presente: ciò che accade in determinate aree del mondo produce effetti concreti anche sulla vita quotidiana”, afferma il docente.

Dal conflitto israelo-palestinese alla guerra tra Russia e Ucraina, fino al ruolo strategico dello Stretto di Hormuz, il seminario ha attraversato alcuni dei principali nodi geopolitici dell’attualità internazionale, collegando i modelli teorici affrontati durante il corso ai casi concreti della scena contemporanea. Data la natura dell’incontro, nessuno spazio per una semplice lezione frontale: “Ruvinetti ha dialogato con i ragazzi che sono intervenuti ed espresso anche opinioni differenti che hanno acceso dibattiti molto stimolanti”.

A colpire il docente: “la grande attenzione che ha suscitato l’incontro. È il segnale che i giovani seguono molto più di quanto si pensi le dinamiche geopolitiche contemporanee”. Un dato che, aggiunge, “contraddice una narrativa diffusa secondo cui le nuove generazioni sarebbero alienate rispetto al mondo che le circonda”.

Un interesse che oggi passa anche attraverso nuove modalità di informazione: “Forse guardano meno i telegiornali tradizionali, ma attraverso social e piattaforme digitali restano comunque aggiornati”. Gli incontri con ospiti esterni rappresentano ormai una componente consolidata dell’attività didattica del corso: “Abbiamo organizzato diverse iniziative con questa finalità, mettere insieme ciò che accade dentro e fuori l’università. È una metodologia che considero indispensabile”.

Fervore e interesse emergono anche dalle parole dei protagonisti del seminario: gli studenti. “È stata un’esperienza meravigliosa, ricca di riflessioni interessanti – racconta Francesco Tempesta – Il relatore è stato non solo chiarissimo nell’esposizione e molto coinvolgente, ma anche disponibile al confronto, attento a dialogare con tutti i partecipanti”.

Tra gli aspetti che lo hanno colpito maggiormente, l’analisi della politica statunitense e dei rapporti con i suoi alleati: “Un approfondimento esposto con precisione e puntualità, ma anche in modo semplice, arricchito da aneddoti capaci di stimolare il dibattito”. Per Tempesta, il seminario ha rappresentato “una delle migliori occasioni per ampliare non solo le conoscenze, ma anche l’interesse verso le dinamiche locali e globali, offrendo un nuovo modo di osservare la realtà”. Anche Simone Suarez definisce l’incontro “estremamente stimolante e ricco di spunti di riflessione.

Ho apprezzato molto sia la varietà dei temi trattati sia il modo chiaro e coinvolgente con cui il relatore ha saputo esporli”, spiega lo studente. Anche per Simone, particolarmente significativa è stata l’analisi del contesto americano: “Affrontata con un taglio critico e aggiornato, ha permesso di cogliere la profondità delle tensioni interne e le loro possibili implicazioni geopolitiche”.

Un’esperienza che, conclude, “ha rappresentato un’occasione preziosa per ampliare la visione sulle dinamiche globali contemporanee e consolidare ulteriormente il mio interesse verso questi temi”.
Giovanna Forino

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Ateneapoli – n.9-10 – 2026 – Pagina 12

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