Cambi di ordinamento: un algoritmo per il riconoscimento dei crediti

Entrano ufficialmente in carica i nuovi rappresentanti degli studenti; la presentazione nel Consiglio di Facoltà del 24 aprile. Il primo intervento è di Domenico Petrazzuoli il quale lamenta che delle quattro Commissioni previste con la partecipazione di studenti e docenti, solo la Paritetica si è riunita “perché ci sono stati gli aggiustamenti agli ordinamenti”.  Lo studente obietta: “se non c’è volontà di far funzionare le altre sui Trasporti, i Rapporti con l’esterno e la Cultura, allora forse si possono anche eliminare”. Disegno di legge sulle professioni e la governance recentemente approvato al Senato: è la seconda questione affrontata. “Forse potremmo incontrarci, discuterne e approfondire meglio la questione, per non farci cogliere ancora impreparati” dice Petrazzuoli. In aula, intanto, gli studenti del CDUP (Comitato per la Difesa dell’Università Pubblica) distribuiscono un lungo volantino con il Disegno di legge. I punti che suscitano maggiori proteste e preoccupazioni sono quelli in cui si fa riferimento alla possibilità che nel Consiglio di Amministrazione delle Università possano far parte anche soggetti esterni al mondo accademico provenienti dal mondo economico o finanziario, alle contribuzioni studentesche aggiuntive dopo la laurea e alla possibilità di accedere alla procedura di valutazione per diventare ricercatore solo per coloro che abbiano svolto attività di ricerca a contratto per almeno tre anni presso un ateneo italiano o straniero. “Ho un certo fastidio a discutere documenti che potrebbero cambiare in poco tempo anche molte volte. Questa non è ancora la soluzione finale, ma un disegno di legge presentato da alcuni parlamentari. Sono disponibile a discuterne, ma vorrei un minimo di garanzie che non parliamo del vuoto”, è la risposta del Preside. 
Esami anche 
ad agosto
Il Consiglio poi passa ad altri argomenti. Master: sono confermati quelli attivati fino ad ora in Facoltà e approvati altri di nuova istituzione come quello in Ingegneria dei sistemi ferroviari, un settore industriale molto prolifico in regione, visto che, come sottolinea il Preside, “il Meneghino si fa qui”. Rinviato, almeno per il momento, il Master in Rischio e Sicurezza sul Lavoro, un tema di forte rilievo che coinvolge molte competenze trasversali, in quanto sono giunte alla presidenza due richieste di attivazione, una dall’area industriale ed una da quella civile – che per ora farà partire la Facoltà di Architettura -. “Anche se le aree sono diverse, i due corsi si guardano e così non va bene” è il monito che giunge dalla presidenza. Così si slitta di un anno; a settembre, inoltre, si costituirà una Commissione che lavorerà ad una forma unica per l’intera Facoltà (i Master dovranno essere approvati entro gennaio, non più entro aprile). Calendario didattico, è già stato definito quello del prossimo anno accademico: i corsi del primo semestre per tutti i Corsi di Laurea triennali, specialistici e la laurea magistrale in Ingegneria Edile cominceranno il 28 settembre e si concluderanno il 18 dicembre (esami dal 19 dicembre al 27 febbraio); il secondo semestre andrà dal 1° marzo all’11 giugno (esami dal 12 giugno al 31 luglio e dal 23 agosto al 25 settembre). Lievemente diverso il calendario del Corso di Laurea in Ingegneria Edile Architettura. 
In chiusura, l’aula approva le regole per il riconoscimento dei crediti conseguiti in seguito ad un cambiamento di procedure o di ordinamento. “Dobbiamo sancire regole precise, soprattutto in un periodo di transizione tra più ordinamenti, tanti ce lo chiedono”, afferma il Preside. Come nelle migliori tradizioni della Facoltà, la norma è un algoritmo matematico semplice da ricordare e facile da attuare. Se i crediti dell’esame dell’ordinamento 509 (in vigore fino allo scorso anno) sono maggiori o uguali a quelli previsti dal corrispondente esame dell’ordinamento 270 (entrato in vigore da settembre 2008), non c’è nessun problema. Se i crediti previsti per l’esame 509 sono minori, la convalida è soggetta alla valutazione del Corso di studio che deve riconoscerne la sostanziale coincidenza tra obiettivi formativi e contenuti. In caso di mancato riconoscimento, sarà necessario un colloquio integrativo. Se l’insegnamento del nuovo ordinamento risulta valere quanto due esami del vecchio ordinamento già sostenuti, allora si assume che questi valgano per il nuovo esame ed il voto è la media pesata dei voti già conseguiti. Se lo studente ha sostenuto solo uno dei due esami 509, ha cioè già mezzo esame 270, viene ammesso alla prova con l’indicazione, approvata dal corso di studio, che la verifica deve coprire esclusivamente argomenti che esulano da quelli già sostenuti ed il voto già conseguito entra nella media finale della materia. La media complessiva per l’ammissione all’esame di laurea terrà conto esclusivamente del voto 270. Nei casi di riconoscimento automatico degli esami, la segreteria procederà alla convalida senza ulteriori adempimenti; se, invece, è necessario il colloquio integrativo, la segreteria potrà procedere al riconoscimento solo dopo aver ricevuto una comunicazione scritta del docente; nel caso in cui si acceda all’esame 270 con mezzo programma già verificato, la segreteria accetterà il regolare verbale della seduta accompagnato dalla precisazione scritta del professore. 
Simona Pasquale
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