Diritto Sportivo: un ciclo di incontri rivolti agli studenti del quinto anno

“Un saggio della futura esperienza professionale”. Così il prof. Raffaele Caprioli sintetizza il senso di una opportunità messa a disposizione degli studenti del quinto anno: la partecipazione ai Seminari Integrativi del corso di Diritto Sportivo. Il ciclo, riservato ad un pubblico di avvocati ed esperti del settore, quest’anno, per la prima volta, apre le porte agli studenti che potranno confrontarsi con una professione forense un po’ particolare. “Gli incontri avranno un carattere altamente professionalizzante. Gli esperti, di volta in volta, affronteranno argomenti del quotidiano, riservandosi di sviscerare la lezione attraverso pratiche giurisprudenziali consolidate. Il corso è rivolto agli avvocati, per questo sta allo studente curioso ed ambizioso carpire i messaggi di ogni lezione, rapportandoli agli studi fatti fino ad ora”, spiega il professore. Si è voluta riservare così la partecipazione solo agli studenti del quinto anno che abbiano realmente le capacità di comprendere un ambito così specifico. “Lo studente deve avere almeno conseguito 240 crediti ed essere quindi alla fine degli studi. Non dimentichiamo che una recente legge di riforma concernente l’accesso alla pratica notarile consente di svolgere 6 mesi di pratica all’interno dell’università”, sottolinea il professore. 
Sono tante le richieste di partecipazione pervenute. Il Seminario, che si svilupperà in una serie di 5 incontri (dal 14 al 28 maggio), consentirà agli studenti di acquisire crediti formativi (tre per gli iscritti alla Magistrale e 5 per quelli della Specialistica). “L’acquisizione di crediti formativi – continua il prof. Caprioli – è importante ai fini della laurea. L’attestato di partecipazione potrà essere inserito nel curriculum in quanto corso professionalizzante per avvocati”. Di grande attualità i temi trattati: contenziosi in materia di doping, accordi collettivi economici per gli agenti dei calciatori, il tribunale dello sport.  “Si tratta di argomenti che quotidianamente si ascoltano in tv e incuriosiscono le nostre vite. Naturalmente, la chiave di lettura sarà prettamente giuridica. La riuscita del seminario dipenderà dalla capacità che avranno gli studenti di partecipare e di rendersi conto che queste lezioni costituiscono il punto di partenza per una preparazione più ampia”. 
Il professore insiste sull’opportunità ai fini del post-laurea: “come risulta da una recente indagine conoscitiva dell’Antitrust, le università debbono aprirsi al lavoro favorendo la conoscenza di nozioni ed elementi utili al fine di favorire in futuro lo svolgimento delle professioni”. Un invito raccolto dalla Facoltà se “una delle linee guida del prossimo anno accademico è quella di consentire agli studenti una prima esperienza formativa attraverso l’ausilio di chi già pratica la professione”. L’esperienza – conclude il docente – “spero possa avere la funzione di avvicinare i ragazzi alla pratica, confrontandoli con la serietà e l’impegno che si ravvisa in una professione così importante ed educativa. La pratica del Diritto Sportivo si innesta nel quadro più ampio del mondo giuridico pur non alterando le condizioni specifiche del diritto corrispondente”.
I temi dei prossimi incontri in programma (aula A/2 di via Marina 33, ore 14.30): 19 maggio ‘Il Tribunale Nazionale di Arbitrato per lo Sport e l’Alta Corte di Giustizia per lo Sport’; 21 maggio ‘I Ricorsi agli Organi di Giustizia Federale’; 26 maggio ‘I Contenziosi in materia di Doping, di Accordi Economici Collettivi e per gli Agenti di Calciatori’; 28 maggio ‘Il Tribunale Arbitrale dello Sport Internazionale’. 
Susy Lubrano
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