Casi concreti, specialisti e laboratorio al corso di Genetica

Se l’attaccatura dei capelli è molto alta, ai limiti del fuorigioco, come quella di papà, è giusto prendermela con lui? Perché su alcuni visi ci sono le lentiggini? Qual è il motivo genetico dell’emofilia? Domande concrete della vita di tutti i giorni ed esempi si susseguiranno lezione dopo lezione al corso di Genetica, rivolto alle matricole di Biotecnologie per la salute. Casi reali, “perché la Genetica è ovunque, anche quando andiamo a comprare una lattuga. Il corso è un momento importante nella vita di uno studente perché la Genetica si applica in infiniti settori”. Lo spiega il prof. Massimo Zollo, Coordinatore di un corso che, come per le altre materie del secondo semestre, è suddiviso in tre canali. Lui insegnerà agli studenti del primo  (studenti con cognome da A a D) e al terzo (da N-Z). Lezioni al secondo canale affidate, invece, al professor Stefano Amente. Il prof Zollo chiarisce: “il programma e le modalità del corso sono le stesse perché c’è coordinazione tra i docenti”. Il primo marzo la lezione introduttiva. Dal 5 si entra nel vivo di una disciplina incentrata sui principi della Genetica: “trattandosi di un corso rivolto ai biotecnologi, l’impronta è Genetica umana, ma nel corso delle lezioni trasferiamo anche contenuti di Genetica agraria, vegetale e animale”. In scaletta sono previsti gli interventi di due specialisti, entrambi docenti di Genetica medica al Dipartimento di Medicina molecolare e Biotecnologie mediche, che si soffermeranno su argomenti di punta del programma: “la prof.ssa Gabriella De Vita spiegherà la teoria cromosomica e ricombinazione, il prof. Mario De Felice si occuperà di cenni di genetica delle popolazioni. Sono temi delicati ed è interessante che ad affrontarli siano degli esperti con metodi semplici da noi già testati”. In gruppi da trenta, poi, si passerà al lavoro in laboratorio di pomeriggio. Su questo, il prof. Amente: “sono previste due lezioni addizionali durante le quali gli studenti toccheranno con mano tutto ciò che prevede un approccio sperimentale di Genetica”. Capitolo prove. I frequentati potranno avvalersi di “quattro esercitazioni con cadenza periodica per familiarizzare con la prova scritta”. Due le prove intercorso già fissate: il primo aprile e il 20 maggio. Sempre a fine maggio il preappello per chi ha seguito in aula. Il prof Zollo: “dal 2006 abbiamo articolato l’esame in prova scritta e orale. Consente di avere una visione d’insieme della preparazione dello studente su tutti gli argomenti”. Nessuna possibilità di tornare a casa e imprecare contro la sorte per essere capitati con ‘il prof. cattivo’. Il giudizio sarà lo stesso per tutti: “non c’è mai un solo professore che giudica lo studente. Siamo sempre presenti entrambi”. Una buona conoscenza di Biologia il prerequisito fondamentale per seguire al meglio: “non chiudiamo le porte a chi non ha sostenuto l’esame di Biologia, ma aver studiato bene la materia è importantissimo”. Rincuorante la tradizione del corso: “i nostri studenti sono considerati molto bravi. Siamo felici che il corso dia una preparazione di qualità”. 
Ciro Baldini
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