Casi studio e idee imprenditoriali, studenti al primo anno vincono importanti competizioni

Non hanno ancora concluso il primo anno all’università. Eppure per la loro voglia di mettersi in gioco sono riusciti ad aggiudicarsi la vittoria in importanti competizioni per idee imprenditoriali. E a distanza di qualche mese continuano a lavorare ai loro progetti. In comune, il Laboratorio d’Impresa del prof. Roberto Vona.
Stanislao Elefante, vent’anni, originario di Scafati, ha preso parte alla Startup Weekend, manifestazione immaginata per la prima volta dalla Google, che si svolge ogni venerdì, sabato e domenica in un luogo diverso del pianeta. L’evento napoletano si è tenuto nel mese di febbraio a Città della Scienza. Stanislao scopre per caso la manifestazione (“quel giorno, dovevo  sostenere anche l’esame di Diritto Privato”), si incuriosisce e decide di partecipare “per imparare cose nuove”. Incontra in quella sede studenti più grandi che gli chiedono di proporre, secondo il format dell’evento, un’idea imprenditoriale. Quindi si fa coraggio e avanza una proposta ispirata alla Share Economy, l’economia della condivisione per affrontare una difficoltà comune nelle grandi aree metropolitane: la carenza di parcheggio. “Ho pensato di mettere in condivisione i garage ed i posti auto che restano vuoti per un certo numero di ore al giorno, con gli utenti che cercano un posto, prenotando e pagando tramite la rete, senza alcun grattino, ottimizzando spazi e guadagni. Alla fine della giornata, la mia è stata la proposta più votata ed ero il più giovane”. In due giorni, insieme ad altri ragazzi, realizza una presentazione che gli è valsa il primo premio della manifestazione, ovvero due mesi presso l’incubatore di Città della Scienza e l’accesso alla rassegna per giovani imprenditori ‘H-Farm’ di Treviso. “Abbiamo continuato a lavorare, ora ci stiamo occupando dell’hardware in attesa di partecipare ad un programma di accelerazione e abbiamo già riscontrato l’interesse di diverse aziende nazionali”, sottolinea Stanislao. Il gruppo di lavoro effettivo è un po’ diverso a quello originario. Suoi compagni di viaggio in questa avventura, altri giovani imprenditori e progettisti, tutti di scuola napoletana. Si tratta di: Alessio Nocera, suo collega ad Economia Aziendale, Massimiliano Magro, programmatore e studente di Informatica all’Università Parthenope, e Francesco Gallo, laureato con lode in Design alla Seconda Università.
Da una competizione all’altra. “Hanno scelto la nostra soluzione, nonostante fossimo i più giovani in gara”, racconta Carmine Nuzzo, primo anno di Economia Aziendale, il quale, insieme ai colleghi Margherita Lahoz e Filippo Fasano e allo studente di Medicina Cesare Donadono, ha partecipato a fine marzo all’eBEC, manifestazione annuale organizzata dall’Associazione europea di studenti del settore tecnologico BEST, che prevede tre diversi livelli: locale, nazionale e continentale. La squadra di Economia si è aggiudicata il primo premio della sezione dedicata al caso studio aziendale. “Ci è stato sottoposto un problema suggerito dall’IBM per trasformare Napoli in una Smart City e noi, nelle quattro ore di tempo a disposizione, abbiamo presentato un progetto la cui idea portante è utilizzare le telecamere in città, quindi una tecnologia già presente, per regolare i semafori in base ai flussi di traffico”. Ancora traffico e mobilità metropolita quindi: “sì, perché è un problema con cui facciamo quotidianamente i conti”. Non contenti, i ragazzi hanno partecipato anche al round ingegneristico che consiste nel realizzare un piccolo prototipo seguendo delle indicazioni che vengono date al momento. “Dovevamo realizzare un’imbarcazione per la vasca navale del Dipartimento di Ingegneria Industriale. Sebbene non fossimo ingegneri, abbiamo ottenuto il secondo miglior tempo”. I ragazzi, proprio in questi giorni, stanno rappresentando Napoli al torneo nazionale in corso d’opera a Messina.
Si.Pa.
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