Confederazione conquista i tre seggi disponibili all’Adisu

I dati non sono ancora ufficiali, ma le proiezioni delle organizzazioni studentesche dicono che la Confederazione degli Studenti (Cds) fa en plain alle elezioni del 25 e 26 maggio de L’Orientale, conquistando tre seggi su tre al Consiglio d’Amministrazione dell’Adisu, grazie soprattutto ai voti portati dai candidati dell’Accademia delle Belle Arti. Bene il “Gruppo per il diritto allo Studio” (Gds) che gravita intorno all’Udc; va peggio per “Studenti in Movimento” (Sim), compagine di centro-destra che, per la prima volta, fa la sua comparsa a L’Orientale. Esito inaspettato quello del Musa, il Movimento della sinistra alternativa espressione dei collettivi dell’Ateneo, che perde clamorosamente consensi. Al suo interno, cresce l’Unione degli Universitari, che – negli organi collegiali de L’Orientale per cui pure si votava nei due giorni di maggio – piazza dieci su dodici rappresentanti. Bella, infine, l’affermazione della novità indipendente “Ossigeno”, che conquista sei seggi negli organi collegiali d’Ateneo. Peccato solo per l’affluenza alle urne, molto scarsa, si parla di meno di 1.300 votanti (all’Adisu) su 11.200 elettori; le operazioni di voto, comunque, si sono svolte in un clima di tranquillità nei seggi ubicati nei Palazzi dell’Ateneo (ex Fimoper e Corigliano); qualche scaramuccia solo nella sede dell’Accademia.
Confederazione canta vittoria. “All’Adisu ‘Orientale 05’ ha quadruplicato il Musa”, annuncia Benedetta Sciannimanica, segretario provinciale del gruppo. 755 i voti (tutti da confermare) andati alla lista, che porta Cuono Lombardi (studente de L’Orientale con 142 preferenze personali), Marco Formisano ed Alessandro Bottone (entrambi dell’Accademia, con rispettivamente 257 e 302 voti) nel Consiglio di Amministrazione dell’Azienda per il diritto allo Studio. “È vero – sostiene la Sciannimanica – l’Accademia ci ha fruttato 580 voti, ma è altrettanto vero che i nostri accordi vanno avanti ormai da anni”. Sui risultati raggiunti dagli altri gruppi politici, commenta: “I nove voti di scarto tra il Musa e il Gds deve far riflettere la Sinistra, che si è sempre proclamata prima forza a L’Orientale. Inoltre, le quaranta preferenze che dividono Orientale ’05 e Musa non possono più mettere in discussione il radicamento della Confederazione degli Studenti in questo Ateneo”.
“Ho assistito ad una sfida leale e democratica, che mi porta a pensare ad una proficua collaborazione con i miei avversari nel lavoro che ci sarà da fare ”, dichiara Cuono Lombardi, studente di Scienze Politiche e neoeletto consigliere d’amministrazione dell’Adisu per la Cds, che s’impegnerà “ad aumentare le borse di studio e a potenziare i servizi on line dell’Ateneo”. Quanto agli altri organi collegiali d’Ateneo, Antonio Sparano, esponente di Confederazione, va al Consiglio degli Studenti di Lettere. Nel Consiglio degli Studenti di Lingue sederanno Giulia Cervone e Claudia Abbruzzese. “Non ci siamo candidati in altri consessi per assicurare un minimo di dialettica”, riferisce la Sciannimanica. 
Un po’ di delusione tra gli studenti del Musa – gruppo che raccoglie al suo interno la Sinistra alternativa de L’Orientale, l’Udu e i Giovani Comunisti – per i 198 voti ottenuti all’Adisu. “Il risultato non premia le nostre aspettative. È andata male perché nel momento elettorale è prevalso il nome dei candidati e non un programma politico. D’altra parte, questo è da sempre il modo di fare campagna elettorale di Confederazione“, l’analisi di Domenico Ragozzino, referente del Musa. Ragozzino attribuisce la debacle elettorale anche alla data scelta per le votazioni: “Un quorum del 3% è scandaloso per un Ateneo come il nostro. Per questo motivo chiederemo che le prossime elezioni vengano svolte in un periodo in cui l’università è frequentata”. Nel frattempo, “senza piangerci addosso, bisogna ragionare su come rilanciare il nostro progetto politico contro la privatizzazione del diritto allo studio”. 
Tra le anime del Musa, buona affermazione dell’Udu, il sindacato studentesco presente nei palazzi dell’Ateneo da appena otto mesi. “L’Udu – spiega Valerio Quatrano, responsabile del sindacato a L’Orientale – ha portato 160 su 180 preferenze al Musa. Pertanto, credo che la Sinistra alternativa e Giovani Comunisti debbano cominciare a lavorare di più in questa Università”. Il Musa, comunque, è andato forte nei diversi consigli d’ateneo in cui ha presentato candidature. I dati parziali parlando di due rappresentanti nel Consiglio degli Studenti di Lingue, tra cui Marianna Morillo, eletta anche nel Consiglio di Corso di Laurea in Lingue multimediali e informatica umanistica. Tutti i candidati del Musa, poi, sono approdati al Consiglio di Facoltà, degli Studenti e di CdL di Studi Arabo-islamici (Cristiano Greco, Barbara Bianchimani, Leila D’Angelo, Juri Perrotti). Altri quattro studenti vanno al CdF, degli Studenti e di CdL di Lettere (Ugo Di Fenza, Sara Sorice, Valeria Russo e Roberto Crispino). 
Novità di queste elezioni, la lista indipendente Ossigeno ottiene 166 voti all’Adisu e sei su dodici seggi negli organi collegiali d’Ateneo in cui si è presentata. Tra questi, due nel Consiglio degli Studenti di Lettere (Antonio Battilo e Monica Ferrari) e quattro in quello di Lingue (Davide Chiecchi e Teresa Savarese). “Il risultato parla chiaro – sostiene Luciano Amodio, fondatore di Ossigeno – Abbiamo ottenuto il 50% dei suffragi, battendo negli scontri diretti proprio quei gruppi che sono in Ateneo da anni, vedi Musa e Confederazione, pur non avendo la loro organizzazione”. Qualche rammarico per l’Adisu, “anche se il dato importante è che gli studenti hanno riconosciuto, votandoci, il nostro desiderio di rinnovare l’Ateneo”.
“Ci riteniamo molto soddisfatti per i nostri 180 voti presi all’Adisu”, le parole di Luca Scapato, coordinatore di Gds, gruppo che si definisce “totalmente apartitico e indipendente e che mira ad attuare una politica di stampo riformista”. Gds, che si è presentato solo all’Adisu, non conquista alcun rappresentante. Ciononostante, “sono contento dei miei 110 voti, anche perché ero alla mia prima esperienza elettorale”, il parere di Luigi Manzoni, candidato di punta di Gds. Tutto sommato, anche i ragazzi di Studenti in Movimento, lista di centro-destra candidata esclusivamente all’Adisu, sono gratificati dal responso delle urne. “Il gruppo si aggira intorno ai cinquanta voti, voti che con umiltà pensiamo possano crescere sempre di più”, afferma Ninni Raiola, tra i fondatori del movimento. “Continueremo la nostra attività politica a L’Orientale con nuovo spirito e maggiore forza, cercando sempre di fare qualcosa di buono”, il pensiero del candidato di spicco Andrea Fosmorti. 
Paola Mantovano
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