Consiglio degli Studenti di Facoltà, elezioni e polemiche

Consiglio degli Studenti della Facoltà di Sociologia tutto da rifare per i rappresentanti di Confederazione. “Siamo in perfetta regola”, si difendono i ragazzi di Compagni di Viaggio (CdV). Un batti e ribatti polemico tra i due gruppi, in attesa che la Preside Enrica Amaturo prenda posizione.
Nel suo giorno di insediamento, lo scorso 11 aprile, i membri del Consiglio – formato da quattro (su quattro) rappresentanti di CdV, uno (su tre) di Confederazione e tre non eletti – votavano le cariche, riservandole tutte alla lista vincitrice delle ultime elezioni, Compagni di Viaggio per l’appunto. Solo in seguito CdV decideva di affidare la vicepresidenza a Gennaro Petrone, esponente di Confederazione. La poltrona, tuttavia, non è servita a placare gli animi.
A sollevare il caso, Roberta Inarta, studentessa di Sociologia ed esponente di Confederazione nel Parlamentino degli studenti d’Ateneo: “con la vittoria ottenuta in Facoltà alle ultime elezioni, i rappresentanti di Compagni di Viaggio si sono un po’ montati la testa e non hanno ancora imparato bene i regolamenti. Non sanno, infatti, che spetta al Preside convocare la prima riunione del Consiglio, inviando, per posta, la chiamata ai diretti interessati. Invece, ci hanno pensato quelli di Compagni di Viaggio a diramare le convocazioni, scrivendole a penna su un foglio appeso in bacheca”.
Paura di perdere poltrone in Consiglio, il motivo che secondo Inarta lo ha portato a costituirsi illegalmente: “i tre studenti non eletti sono tutti ragazzi di Confederazione. Se il Consiglio si fosse insediato regolarmente, avremmo avuto noi la maggioranza e le cariche sarebbero state distribuite in maniera diversa”. Se non bastasse, “la nomina del consigliere di Polo non ha alcuna validità, perché ce n’è già uno in carica, eletto appena un anno fa e il cui mandato dovrebbe durare altri due anni, a meno che non si dimetta o si laurei. Quanto al segretario, è questa una figura che non esiste”. Per Inarta, dunque, il Consiglio, così composto, non esiste: “bisogna aspettare l’atto formale di convocazione della Preside e poi si potrà procedere. E se hanno bisogno di consigli sul da farsi, i ragazzi di CdV non esitino a contattarmi”.   
La Preside Enrica Amaturo come ago della bilancia. Perché anche i ragazzi di CdV vi si appellano. “La decisione di istituire informalmente il Consiglio è stata presa di concerto con la stessa Inarta e con la preside Amaturo per metterci al passo con le altre Facoltà. Come pattuito, la Amaturo avrebbe successivamente ratificato il nostro operato”, spiega Angelo Orefice, presidente (allo stato attuale) del Consiglio degli Studenti. E aggiunge: “non mi stupisce l’atteggiamento della collega Inarta, visto che è un agire tipico di Confederazione quello di sottoscrivere accordi politici e poi rimangiarsi la parola. Noi ci comportiamo diversamente: facciamo fatti. Non è la mancanza di cariche legittime che ci impedisce di lavorare per la Facoltà, dal momento che già lo facciamo”.
Quanto alla questione della possibile maggioranza di Confederazione in Consiglio, “ne avevamo già parlato con Roberta Inarta ed avevamo stabilito – insieme – che nessuna carica sarebbe andata a Confederazione, poiché già gli eletti fanno ben poco per la Facoltà, figuriamoci i non eletti. D’altra parte, è questa la storia di Confederazione a Sociologia: una storia all’insegna dell’inattività, se non per qualche intervento proprio della Inarta. Dopo di lei, Confederazione non è più esistita in Facoltà”.
Ad Enrica Amaturo, Preside di Sociologia, la decisione finale.
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