Cus, con la zona gialla ripartono atletica e tennis

Le restrizioni contro la trasmissione del virus COVID-19 continuano a bloccare la regolare ripresa delle attività sportive. Anche il CUS Napoli, il Centro Universitario Sportivo di via Campegna, ha sofferto la chiusura degli impianti. Lo spiraglio lasciato aperto dall’ordinanza nazionale che suddivide nuovamente le regioni per colori, e quindi la ritrovata ‘zona gialla’, ha permesso la ripartenza delle attività per le sole discipline di atletica e tennis, che si svolgono esclusivamente all’aperto. Ancora esilio forzato per gli studenti appassionati degli sport rinominati ‘di contatto’, quelli in cui è previsto un eventuale corpo a corpo, dal calcio al basket. Come sottolinea il Segretario Generale del CUS Napoli, Maurizio Pupo: “da subito ci siamo adeguati alla situazione con le precauzioni previste, con attrezzature di misurazione della temperatura all’entrata dei locali, le autocertificazioni anti-covid, le mascherine e il mantenimento delle distanze. Gli spogliatoi non possono essere utilizzati, perché non è consentita alcuna occasione in cui ci sia possibilità di assembramento, e lo stesso abbiamo fatto con la politica delle porte chiuse, non sono consentiti accompagnatori. Insieme a cinema e teatri, più dei bar o della ristorazione, siamo tra i settori in maggiore difficoltà”. Neppure le restrizioni abbattono, però, lo spirito e la dedizione dei tesserati al Centro Sportivo e, pur di praticare sport, qualcuno ha preferito scegliere, momentaneamente, una diversa disciplina, come racconta il dott. Pupo: “il tennis sta avendo un’ottima risposta. Si stanno spostando anche molti ragazzi che praticavano altre discipline pur di potersi allenare. L’atletica, ad esempio, si può considerare come un’attività conservativa per potersi almeno mantenere in forma, specie per discipline come karate, judo o basket. Non è la stessa cosa, ma è un modo per muoversi in sicurezza”. Una situazione che invece non dà segni di miglioramento riguarda i preparatori sportivi: solo otto le unità al momento impiegate attivamente su un totale di ventotto persone che compongono lo staff del CUS Napoli, in maggioranza, al momento, di nuovo in cassa integrazione. Di questi otto impiegati attivi, molti di loro si occupano della manutenzione ordinaria e straordinaria di tutto l’impianto sportivo, come spiega il Segretario Generale: “si tratta di chi si occupa della manutenzione dei locali e degli impianti, che, pur se chiusi, vanno tenuti in buono stato. Stiamo lavorando, anzi, su interventi perfino migliorativi che sono invasivi, difficili da effettuare durante la piena attività dell’impianto. Tutto nell’ottica di non farci trovare impreparati quando sarà possibile riprendere con le attività”.
Giovanni Munier, referente per l’atletica leggera, si dice contento della seppur ridotta ripresa: “i ragazzi sono appassionati, frequentano nonostante tutte le difficoltà, non vogliono abbandonare lo sport. Con un po’ di fortuna speriamo di poter partecipare a qualche gara agonistica. La fase la conosciamo, non è ancora detto niente di cosa sarà o non sarà concesso fare in futuro ma, come già nei mesi scorsi, proveremo a partecipare a qualche manifestazione”.
Nonostante tutte le restrizioni, dunque, si prova ad andare avanti. Lo scorso novembre, ad esempio, nonostante la situazione da “zona rossa”, è stato possibile organizzare un torneo nazionale di tennis, presso gli impianti del CUS, che ha avuto una partecipazione persino più importante degli scorsi anni. L’Open, dall’emblematico titolo “Rinascita”, ha richiamato l’interesse di più di 300 tesserati, tra cui i migliori tennisti campani. Inoltre, già ci si prepara all’appuntamento clou per i Cus di tutta Italia: i Campionati Nazionali Universitari. La 75esima edizione si terrà a Cassino nel mese di maggio. Il Cus Napoli dovrebbe competere negli sport a squadra: Calcio a 5, Pallacanestro, Pallavolo maschile e Pallavolo femminile.
Intanto scade l’otto febbraio il bando indetto dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e dal Servizio Civile Universale dal titolo “All Inclusive Sport” per la selezione di otto volontari destinati all’impiego presso la struttura del CUS Napoli. In quanto Associazione Sportiva Dilettantistica senza scopo di lucro,  l’impegno sociale è parte dell’identità del CUS stesso, il cui primario obiettivo è quello di dare uguale accesso allo sport a tutti i ragazzi che hanno la passione per una disciplina. Un impegno sociale, quindi, che può essere solo arricchito dalla collaborazione con volontari del Servizio Civile Universale, i quali diventano importanti punti di riferimento per fuorisede, neo-iscritti o ragazzi con esigenze speciali. Sottolinea il dott. Pupo: “i ragazzi diventano collante tra i soci, e l’inclusività per noi è già un segno distintivo”.
Agnese Salemi

Scarica gratis il nuovo numero di Ateneapoli su www.ateneapoli.it

- Advertisement -
spot_img
spot_img
spot_img

Articoli Correlati