Davide Stabile, judoka sordomuto e studente di Scienze Motorie, ai Campionati Nazionali Universitari

“Davide è atleta titolare della nazionale italiana sport sordi. A luglio del 2017 ha partecipato in Turchia ai Giochi Olimpici Silenziosi – Deaflympics. Erano più di cinquemila gli atleti partecipanti, un evento grandissimo. È arrivato settimo nella lotta e nono nel judo”. E ancora: “è stato finalista al campionato italiano juniores tenutosi a Ostia poche settimane fa. Pur vincendo il turno, è uscito dalla competizione e purtroppo non ha fatto medaglia”. Davide Stabile è un ragazzo del ’98. Da circa sette anni si allena alla palestra New Kodokan agli ordini del Maestro Pietro Amendola, direttore tecnico della squadra di judo e lotta dei sordi, che per lui ha imparato il linguaggio dei segni. Davide è sordomuto ma “nonostante l’handicap compete normalmente con i normodotati”. È quello che farà a Campobasso, dove, in qualità di studente di Scienze Motorie dell’Università Parthenope, difenderà i colori del CUS Napoli. C’è da fidarsi: “Lo seguo da quando è nato. È cresciuto nel mio centro. Adesso è cintura nera. Inoltre è stato campione d’Europa e vicecampione del mondo di Pancrazio”. Durante l’allenamento “porta un apparecchio su un orecchio. Gli permette di sentire poco. Ovviamente nelle competizioni non può utilizzarlo, quindi comunico con il linguaggio dei segni per poterlo seguire durante le gare e dargli suggerimenti”. Sul tappeto è ormai un volto noto, eppure “ogni volta ricordo all’arbitro il problema. In uno sport di contatto lui non può sentire il comando, quindi è distratto dall’arbitro al quale deve prestare attenzione. In alternativa, non potendo sentire nulla, deve essere toccato quando occorre interrompere l’azione”. A Campobasso è accompagnato dal papà e dal tecnico CUS Massimo Parlati: “quando non è nella fase di combattimento con lui si può dialogare senza problemi. Il problema è quando gli si vogliono dare suggerimenti dall’angolo”. Adesso lavora sodo per arrivare pronto all’appuntamento: “siamo fiduciosi che possa fare un bel risultato”.
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