Delia Evangelista presidente

Si insedia il Consiglio degli Studenti di Facoltà di Architettura. Nella prima riunione, il 15 febbraio, sono state attribuite le cariche all’insegna di un batti e ribatti dai toni polemici tra i rappresentanti delle due liste concorrenti – Confederazione e Hyram, l’una con sei consiglieri, l’altra con tre -. La presidenza va a Delia Evangelista, la più votata ad Architettura; vicepresidente e delegato alla Giunta di Presidenza, Alessandro Stentardo, al suo secondo mandato come consigliere di Facoltà; la segreteria del Consiglio tocca ad Andrea Di Girolamo; a suo fratello – Luigi Di Girolamo – un posto nella Commissione didattica del Polo delle Scienze e delle Tecnologie; spetta, infine, ad un ingegnere – Antonio Minutaglio, alla sua seconda laurea – il compito di rappresentare la Facoltà al Polo. 
Nessun incarico, dunque, agli esponenti della lista Hyram, che hanno votato contro ogni candidatura. “Confederazione – dice Augusto De Cesare, iscritto al terzo anno di Scienze dell’Architettura e membro di Hyram – ci sta facendo scontare il mancato appoggio di Vincenzo Tancredi (il candidato di Hyram eletto al Parlamentino degli studenti, ndr) all’elezione del presidente del Consiglio d’Ateneo”. “Volevano darci un contentino – rincara la dose Alberto Grasso, collega di lista e di corso di Augusto – offrendoci una carica inesistente quale quella del vicesegretario. Chiaramente abbiamo rifiutato”. I consiglieri di Hyram, intanto, paventano la possibilità di ricorrere al Rettore “perché il Consiglio si è costituito in maniera illegittima – nota Francesco Bernardo, coordinatore della lista- Il consesso, infatti, andava integrato con il candidato più votato dei non eletti, che secondo i nostri calcoli risulta essere Mariella Grossi, per arrivare ai dieci membri previsti dallo Statuto”.  
Si preannuncia, allora, una consiliatura all’insegna del conflitto? “Assolutamente no – precisa il vicepresidente Alessandro Stentardo -. Intendiamo lavorare sulla base della collaborazione e della fiducia. La nostra collaborazione i ragazzi dell’Hyram già ce l’hanno; la fiducia, bè, quella va conquistata, considerato quanto avvenuto in occasione della nomina del presidente del Consiglio d’Ateneo”. E De Cesare dell’Hyram: “Cerchiamo di lasciare la politica universitaria al Consiglio d’Ateneo e concentriamoci piuttosto sui problemi della nostra Facoltà”.
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