Didattica a distanza, un bilancio dalle rappresentanze studentesche

Parthenope: online anche laboratori e seminari

Corsi “anche per otto ore al giorno”

Racconta la sua esperienza Giorgio Dovere, presidente del Consiglio degli Studenti dell’Università Parthenope e studente al terzo anno di Giurisprudenza: “Non sto seguendo molto le lezioni online. Incontro, infatti, una difficoltà che è la perdita progressiva dell’attenzione. Arriviamo a seguire anche otto ore al giorno. In Consiglio, infatti, si stava pensando di proporre una dilazione delle lezioni proprio per andare incontro a chi ha il medesimo problema. Per il resto siamo soddisfatti. Online sono stati portati anche laboratori e seminari. Un seminario interessante, ad esempio, ha riguardato la figura del giurista di impresa. È stato seguitissimo: i 75 posti disponibili per seguirlo sono stati tutti occupati”. Daniele Palo è rappresentante degli studenti, iscritto al secondo anno del Corso di Laurea Triennale in Informatica. Il suo parere sulla didattica online, visto il suo campo di studi, è molto tecnico: “Gli studenti non pienamente soddisfatti hanno rilevato che la piattaforma Teams non era ottimizzata per il carico di lavoro per cui è stata impiegata. Ad un certo punto ha subito un sovraccarico lato server che ha rallentato le lezioni con un’interazione che, a questo punto, non è stata proprio live. E, in questo contesto, qualche professore ha svolto qualche lezione un po’ più breve e meno approfondita”. Altra riflessione arriva sugli esami scritti: “Per un Corso di Laurea come il mio sono fondamentali, è impensabile non fare ricorso alla modalità scritta. Probabilmente, da giugno, potremmo usare la piattaforma Moodle. Permette di costruire formule matematiche, formulare risposte aperte e multiple e dovrebbe garantire un corretto svolgimento della prova. Un inconveniente, magari, potrebbe essere la costruzione di grafi ci perché non si può disegnare”. “Stanno ripartendo i tirocini per alcuni Corsi Triennali e Magistrali che li prevedono, la precedenza va a chi li aveva già cominciati – prosegue Angelo Antonio Nastasi, vicepresidente del Consiglio degli Studenti, nonché rappresentante della Scuola Interdipartimentale delle Scienze, dell’Ingegneria e della Salute, iscritto a Scienze e Tecnologie della Navigazione – per la mia Magistrale e so, ad esempio, anche per Biologia, Informatica, Scienze Nautiche e Aeronautiche. Non saranno all’esterno, si prevede una modalità online attraverso Teams e la frequenza, se necessario, dei laboratori dell’università. Io svolgerò il tirocinio in Sicurezza delle operazioni aeronautiche. Certo, il tirocinio al di fuori dell’università è un’opportunità di maggiore avvicinamento al mondo del lavoro, ma, del resto, farlo in università forse dà la possibilità di essere seguito al meglio. Il mio laboratorio di riferimento è quello di Dinamica del volo”.
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