Didattica: modifiche in corso a Lingue

Un Consiglio essenzialmente indirizzato alla didattica e al suo miglior funzionamento, quello che si è tenuto a maggio al Corso di Laurea in Lingue, Culture e Letterature Moderne Europee. Il Presidente, la prof.ssa Silvia Disegni, ha ricordato ai colleghi che l’assenza delle nuove classi d’insegnamento da parte del Ministero rallenta la discussione su un possibile riordino del Corso di Laurea o su una qualunque applicazione della cosiddetta riforma ad y, la cui realizzazione era prevista per il prossimo anno accademico. Il ritardo incide sulla richiesta di contratti e supplenze necessari allo svolgimento della didattica. Consiglia, pertanto, di formulare delle previsioni tenendo conto dell’ordinamento in corso. Ricorda, inoltre, che le modifiche da apportare alla modulazione del Corso di laurea possono essere di due tipi: una di “regolamento” che deve essere approvata, oltre che dal Consiglio di Corso di Laurea, dal Consiglio di Facoltà, dal Senato Accademico e dal Rettore; e l’altra di “ordinamento”, che va vagliata anche dal CUN. Vengono ribaditi i limiti entro i quali le due tipologie di modifiche possono essere apportate, all’interno del quadro generale delle attività formative. Inizia il dibattito. Una discussione che si svolge su due piani: un piano più immediato e attuabile per il nuovo anno (modifiche di regolamento) e un piano più generale (di ordinamento), per fissare le linee e gli obiettivi dai quali far derivare le eventuali modifiche del CdL. La prof.ssa Disegni invita a formulare proposte partendo dal bilancio dell’attività didattica triennale che ha portato alla conclusione del primo ciclo del Nuovo Ordinamento. Immediato l’intervento del prof. Gaeta che presenta un’ipotesi di riformulazione dei crediti di lingua straniera su tutto il triennio che prevede innanzitutto un aumento del coefficiente delle ore di lettorato all’interno di ogni modulo; ed ancora la costituzione di un modulo unico di Lingua di durata annuale al posto dei due moduli semestrali distinti e già esistenti. La prof.ssa Mazzon considera auspicabile l’accorpamento annuale dei due moduli ma lo considera difficilmente praticabile per motivi di spazi e di orari. Una tale modifica dovrebbe, a suo avviso, comportare il ridimensionamento di alcune attività formative già presenti nel quadro generale. La prof.ssa Alfani fa notare che non tutte le lingue hanno i collaboratori linguistici necessari alla copertura del monte ore previsto dal programma presentato e sottolinea, a tal proposito, le carenze dell’ambito ispanistico (munito di un solo collaboratore linguistico). Il prof. Stanco vorrebbe portare la discussione su orientamenti e finalità più generali, sottolineando la necessità di ridefinire il Corso di Laurea a partire da un potenziamento degli insegnamenti di lingua, indispensabile d’altronde ad un miglior funzionamento dei moduli di letteratura basati sull’analisi e la lettura di testi in lingua. Favorevole la prof.ssa Castaldi al potenziamento della didattica delle lingue, spesso richiesto dagli studenti, senza tuttavia che tale cambiamento porti ad un aggravio del loro carico di didattica frontale. Ipotizza quindi un ridimensionamento di alcuni insegnamenti meno caratterizzanti. Per ciò che riguarda il riequilibrio interno ai moduli di Lingua (tra ore di linguistica e ore di lettorato), il Presidente ribadisce la centralità della lingua in moduli intitolati “Lingua e Traduzione” e non “Linguistica”. Ricorda che l’aumento delle ore di lettorato può anche essere calcolato sulla base delle ore di studio individuale. Auspica, però, che venga potenziato dai docenti lo studio autonomo degli studenti nelle apposite strutture di facoltà e di ateneo già esistenti (laboratori e centro linguistico). Tuttavia la prof.ssa Lamarra propone di avviare un confronto più articolato sui cambiamenti ma anche sulla fattibilità dell’aumento delle ore di lettorato in seno alle due commissioni didattiche (della laurea Triennale e della laurea Specialistica). Proposta che viene accolta dall’intero Consiglio. 
Elviro Di Meo
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