Fa paura il test d’ammissione

Il test d’ammissione: l’unico interesse, l’unica curiosità, l’unica paura delle centinaia di studenti delle scuole superiori accorse alla giornata di orientamento del 24. Crediti, esami del primo anno, piano di studi…poco importa: bisogna superare prima il concorso, poi se ne parla. 
“Il test mi terrorizza – ammette Davide Bova, ultimo anno del Liceo scientifico di Acerra, orientato sul CdL in Medicina – perché la scuola non ci ha preparato abbastanza sulle materie scientifiche”. D’accordo il suo compagno di classe, Giuseppe D’Errico: “i nostri insegnanti hanno un atteggiamento di sufficienza nei nostri confronti, che certo non ci sprona a studiare, o meglio, a studiare bene”. E aggiunge: “non ho ancora deciso dove proverò ad entrare. Credo che sceglierò la sede collegata in maniera migliore con i trasporti”. Iscritti alla stessa scuola sono anche Giovanni Balsamo, Ciro Pagliuso, Vincenzo Laudando e Giovanni Paolo Petrella, ragazzi che probabilmente non sceglieranno Medicina dopo la maturità. Un dato, però, è certo: “è stata la migliore presentazione cui abbiamo assistito. Molto bella l’idea di realizzare diversi stand per ciascun Corso di Laurea”, la loro opinione.
Stessi timori sul test per un gruppo di studentesse del Liceo linguistico “Virgilio” di Pozzuoli: “da noi materie come biologia, chimica, fisica si studiano poco. E poi adesso incombe l’esame di maturità, chissà se avremo tempo per prepararci al concorso”, i dubbi di Cristina Daniele, Fortuna Savino, Rosa Cecere ed Anna Martello. Cui se ne aggiunge un altro: “siamo sicuri che ad entrare non saranno i soliti raccomandati?”.
A detta di alcuni studenti del Liceo classico di Ottaviano, i programmi ministeriali relativi alle materie scientifiche sono stati terminati. Tuttavia, questo non serve a fugare le loro preoccupazioni: “abbiamo seguito un corso pomeridiano di chimica e, per metterci alla prova, abbiamo anche partecipato ad un concorso intitolato ‘I giochi della chimica’. Ciò nonostante, non ci sentiamo ancora sicure”, affermano Loredana Romano, Edda Boccia e Maria Castaldo. Tra le tre, è Loredana ad avere più paura: “ci tengo talmente tanto ad iscrivermi a Medicina che non ho neanche pensato ad una Facoltà alternativa, dovesse andarmi male”.
Gli universitari di servizio agli stand confermano le angosce delle probabili, future matricole della Facoltà. “Ci hanno tempestato di domande sui test; ci chiedevano pareri, consigli, trucchi, e a domanda abbiamo risposto”, riferisce Santino Cuomo, studente di Medicina al quinto anno, che, insieme a Lea Bonfiglio, iscritta al quarto, cura il sito www.sunhope.it, portale alternativo a quello istituzionale della Facoltà, “a volte carente per alcune informazioni”. “Agli studenti – dichiara Santino – abbiamo suggerito di svolgere, in sequenza, prima i quesiti di logica, matematica, fisica, chimica e poi quelli di cultura generale, per una questione di immediatezza del ragionamento e, quindi, di minor tempo da spendere nella risposta”. Ancora, “è bene fare molto esercizio sui test già svolti, o sui libri di quiz, perché molte volte le difficoltà nascono dalla mancata comprensione della domanda”. E aggiunge Lea: “sul nostro sito gli studenti troveranno le prove degli anni precedenti ed altre indicazioni su come superare il quiz d’ammissione. All’interno di Sunhope, inoltre, è possibile reperire ogni notizia necessaria ad uno studente di Medicina: bacheche virtuali con orari dei corsi, appelli d’esame, elenco delle Ade e gli avvisi più importanti; ci sono anche una chat ed un forum in cui le domande posteci dagli studenti vengono girate al prof. Delrio. Il sito, chiaramente, è sempre aggiornato”.
Sempre a proposito della prova d’ammissione, un parere diverso è quello di Ugo Nicodemo, iscritto al quarto anno di Odontoiatria e rappresentante dell’Aiso, l’Associazione italiana studenti di Odontoiatria: “per la mia esperienza, bisogna concentrarsi anzitutto sui programmi ministeriali, perché la preparazione esclusiva sui libri di test dà solo una formazione nozionistica”. Antonio Marsiglia, suo collega di corso, critica il nuovo metodo concorsuale  predisposto dal Miur per l’accesso ad Odontoiatria: “stilare una graduatoria nazionale di coloro che tentano l’accesso a questo CdL porterà sicuramente una marea di ricorsi, visto che quest’anno partirà in fase sperimentale. Senza considerare, poi, la data prevista per il quiz (20 luglio, ndr), troppo ravvicinata agli esami di maturità”.
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