Digitale e mondo del lavoro

Internet, pc, piattaforma digitale, contratti stipulati sul web: l’utilizzo spinto delle nuove tecnologie modifica il nostro modo di vivere e pensare. E impatta  sul mondo del lavoro. Si occupa proprio de “Il Lavoro Digitale” una nuova disciplina attivata dal Dipartimento. “È il primo anno che Giurisprudenza annovera, fra gli esami complementari, questa materia – spiega il dott. Pasquale Monda, titolare dell’insegnamento – La quarta rivoluzione industriale, quella tecnologica, ha portato vari problemi nel mondo lavorativo. A lezione, ci chiediamo, ad esempio, come l’uso del digitale impatti sullo svolgimento della prestazione lavorativa”. Il riferimento è ai nuovi lavori, quelli nati in rete: “Come le piattaforme Digital Economy che usano le aziende accumulando dati degli utenti. Troviamo nel cerchio anche il lavoro subordinato o autonomo, che necessita di tutele legali in questo settore. Anche le forme di lavoro più tradizionali sono oramai esposte al progresso tecnologico sempre più dirompente…”. Anche perché in ogni casa, ufficio e azienda “c’è qualcuno che usa il computer per svolgere un lavoro, esponendo se stesso ad un controllo non dichiarato. È un equilibrio molto delicato da gestire, soprattutto se pensiamo al luogo fisico dove si svolge il lavoro, diverso da un’azienda. Quando inizia e quando finisce la prestazione? Parliamo del diritto alla disconnessione, argomento di forte attualità nel mondo lavorativo”. 
A lezione, nel momento in cui si scrive, sono una decina gli studenti frequentanti: “Per essere il primo anno non mi lamento. Durante questi mesi abbineremo alla classica parte teorica anche degli aspetti pratici. Esamineremo materiale giurisprudenziale, visionando casi pratici che ben si legano al contesto. Primo fra tutti la sentenza del Tribunale del lavoro sui Riders Foodora”. Gli studenti: “devono essere consapevoli che il lavoro del domani sarà sempre più ultradigitalizzato. In questo momento stiamo vivendo un uso spinto della tecnologia coscienti che quest’ultima è parte integrante della prestazione. Il mondo lavorativo sta cambiando velocemente, più di quanto noi immaginiamo”. Il docente invita: “a riflettere sul presente, proiettando il pensiero al post laurea. Ci sono tante strade che un giurista può intraprendere, quella del digitale è una delle più attuali”. 
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