Diritto allo studio in Campania, la Sinistra Giovanile lancia le sue proposte in un incontro nazionale. Il dibattito “Giovani idee per l’Italia delle nuove regioni” – si è tenuto al cinema Adriano lo scorso 19 marzo- ha visto la partecipazione di Vinicio Peluffo, presidente nazionale di Sinistra Giovanile, e del segretario nazionale dei Ds Walter Veltroni.
Ecco le dritte fornite dai giovani napoletani: un nuovo disegno di legge regionale di riforma degli E.DI.S.U. in Campania, per una gestione finalmente efficace e trasparente dei fondi destinati alla platea universitaria; l’attivazione di un sistema di servizi e aiuti per gli studenti (borse di studio, mense e orientamento post-laurea) per il raggiungimento degli standard europei in materia di diritto allo studio, un ripensamento delle politiche abitative potenziando il sistema delle residenze universitarie e creando un sistema di consulenza legale e sgravi fiscali per i contratti d’affitto per gli studenti fuori sede. Un forte investimento nelle politiche dei trasporti pubblici e nel miglioramento dei collegamenti tra sedi universitarie e scolastiche con i centri urbani e periferici. E, ancora, il potenziamento dei programmi di mobilità studentesca nell’ambito dell’Unione Europea e con i paesi terzi.
Ecco le dritte fornite dai giovani napoletani: un nuovo disegno di legge regionale di riforma degli E.DI.S.U. in Campania, per una gestione finalmente efficace e trasparente dei fondi destinati alla platea universitaria; l’attivazione di un sistema di servizi e aiuti per gli studenti (borse di studio, mense e orientamento post-laurea) per il raggiungimento degli standard europei in materia di diritto allo studio, un ripensamento delle politiche abitative potenziando il sistema delle residenze universitarie e creando un sistema di consulenza legale e sgravi fiscali per i contratti d’affitto per gli studenti fuori sede. Un forte investimento nelle politiche dei trasporti pubblici e nel miglioramento dei collegamenti tra sedi universitarie e scolastiche con i centri urbani e periferici. E, ancora, il potenziamento dei programmi di mobilità studentesca nell’ambito dell’Unione Europea e con i paesi terzi.








