Economia, l’elefante si è svegliato: stage e occupazione dei laureati le priorità della facoltà

“Stage per laureandi come avviamento al lavoro, aggiornamento della didattica, verifica delle tematiche che vengono insegnate, messa in discussione come facoltà”, è la nuova frontiera della Facoltà di Economia. L’elefante si è svegliato. O almeno così sembra. Dopo sei lunghi anni di sonnolenza (sotto la presidenza del prof. Giura) che avevano quasi oscurato la facoltà di Economia, mentre si assisteva all’irresistibile ascesa dell’Istituto Universitario Navale sotto la guida manageriale del Rettore prof. Gennaro Ferrara, qualcosa sembra agitarsi a Monte Sant’Angelo con l’avvento alla Presidenza del prof. Massimo Marrelli e l’attivismo, di squadra, di un folto gruppo di docenti che lo affiancano nel portare avanti il suo programma. E così la facoltà sembra rinata, cerca soluzioni a problemi antichi (trasporti, mensa per gli studenti), si attiva all’interno (sul tema dell’orientamento, del riordino degli studi), rilancia la propria immagine anche all’esterno, fiera dei suoi studi si da al marketing d’ateneo, si mette in discussione in senso positivo, rilancia la forza della sua storia (fatta di antica tradizione), e pone due priorità: investimento in qualità (che è anche ricerca) e rapporto con il mondo del lavoro, anche per capire “se stiamo formando laureati attrezzati ad affrontare il futuro o fornendo una formazione antiquata che non servirà a nessuno” dice Marrelli. E per farlo scomoda anche i ricordi, la memoria, i suoi laureati migliori: Vincenzo Visco ( napoletano, Ministro delle Finanze); Mario Draghi (direzione del Ministero del Tesoro e membro di istituzioni finanziarie internazionali), Federico Pepe (direttore generale ed amministratore delegato del Banco di Napoli), Fabrizio Freda e Vincenzo Vitelli (manager di due colossi come la Procter e Gamble e la Henkel) Pasquale Tarallo (amministratore delegato di Finanza e Futuro). “Sono alcuni dei nostri laureati migliori” dice Marrelli “ma non tutti lo sanno”.
Sembra quasi una rivoluzione. E, se non lo è, poco ci manca. 
-Stage ed occupazione per i laureati è la nuova missione che il Preside Marrelli e gran parte del Consiglio di Facoltà hanno avviato e che è stata illustrata diffusamente venerdì 3 marzo con una conferenza all’Unione Industriali. Partner in questa iniziativa, l’ing. Fedele, responsabile del gruppo Piccole Imprese dell’Unione, personalità colta e moderna che alla presentazione del dibattito ha detto chiaramente: “alle piccole e medie imprese occorrono teste, cervelli, persone qualificate. Fare stage è anche un modo per le piccole e medie imprese di far restare in Campania le nostre energie migliori”. Ancora: “gli stage sono investimento sui laureandi ed una concreta possibilità di farli diventare posti di lavoro a tempo indeterminato. Ed è anche una risposta concreta a quella laureata napoletana, di cui hanno dato notizia i quotidiani, che ha tentato il suicidio a fine febbraio perché non trovava lavoro. Il nostro vuole essere un impegno reale”. Marrelli: “le università italiane, producono una gran massa di laureati. Competenze, che non sempre diventano però risorse utilizzabili dalle aziende, dal mercato del lavoro, soprattutto del Mezzogiorno. Per noi docenti universitari, autorità accademiche, formatori, c’è un interesse diretto ed una responsabilità intellettuale e civile: è un momento di verifica, cioè io non vorrei che noi stessimo formando figure professionali del passato; con un tipo di formazione vecchia, antiquata ed inadatta ad affrontare il presente ed il futuro del mondo del lavoro.  Se così fosse, noi avremmo fallito il nostro compito. E dunque dovremmo andarcene a casa”. Dichiarazione e presa d’impegno precisa e decisa, condivisa totalmente dal vulcanico prof. Riccardo Mercurio, direttore del Dipartimento di Economia Aziendale che con il Preside ha da tempo sposato la missione. Il prof. Mercurio aggiunge: “come facoltà siamo in un momento delicato, di riflessione e di rinnovamento, con la creazione di percorsi formativi nuovi (diploma triennale in Statistica ed Economia ed Amministrazione dell’Impresa) e laurea breve. Di fatto: stiamo inventando nuovi prodotti. Cioè nuovi titoli, nuove e più aggiornate competenze”.
-Per Marrelli “la facoltà di Economia ha una grande storia e può giocare un grande ruolo per il futuro” e, all’unisono con il prof. Mercurio afferma: “dobbiamo investire in qualità, che significa aggiornare la didattica e sviluppare la ricerca su tre punti: A) analisi delle esigenze di mercato; B) capacità della facoltà di rispondere alle esigenze di mercato; C) capacità di cambiare. Su questo ultimo punto come facoltà ci stiamo interrogando perché è alla base del successo, dei nostri laureati ma anche dei nostri docenti”. Ateneapoli ha allora chiesto loro: ma siete certi che non troverete resistenze sul vostro cammino? Marrelli: “io non parlerei di resistenze ma di inerzie, perché fare stage tirocini, costa; costa ad alcuni docenti confrontarsi, mettersi in discussione, obbligarsi all’aggiornamento, contattare le aziende dove andare a fare stage”, insomma è fatica. E qui torniamo agli stage, la nuova grande novità, “in pratica un vero e proprio avviamento al lavoro”, “non è un caso se i nostri stagisti più bravi, non ancora laureati, sono assunti dalle aziende prima ancora di laurearsi” e questo finora è stato vissuto dalla facoltà come un problema, “perché gran parte degli stage sono stati finora attivati presso aziende del nord (Barilla, Merloni, Autogrill, Imi, Kpmg, Parmalat, Unicredito, Opel, Procter e Gamble). Ma uno dei nostri obiettivi, e qui parlerei di missione, è di fare in modo che le nostri menti restino anche nel Mezzogiorno, e che al nord ci vada solo chi è interessato”.
E il successo degli stage è forte. Ma la collocazione è interessante anche per i laureati di prestigio collocatisi tra Napoli e Roma presso l’Authority delle Telecomunicazioni o l’Aerospatial francese. “Retribuzioni superiori a quelle dei docenti universitari con cui si sono laureati” afferma il Preside Marrelli citando i suoi otto laureati, tutti dottori di ricerca assunti presso Authority e Antitrust con retribuzioni tra 7,5 e 12 milioni al mese, a seconda delle funzioni. Qualche nome: Stefano Di Serafino (Commissario area trasporti), Luisa Scorciani (Coordinatrice Presidenza Authority), Renato Sicca (settore finanza), Fabio Massimo Esposito (pubblicità ingannevole).
Paolo Iannotti
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