Erasmus, cresce il numero degli studenti in partenza

156 contro i 119 dell’anno precedente: cresce il numero di studenti de L’Orientale che decidono di trascorrere un periodo di studi all’estero con il progetto Erasmus. “E’ un trend in continua ascesa che non riguarda solo il numero di giovani che partono, ma anche i periodi di permanenza”, sottolinea la dott.ssa Marina Guidetti, Capo Ufficio Relazioni Internazionali dell’Ateneo. Erasmus, come è noto, prevede la possibilità di essere ospitati presso atenei stranieri da un minimo di tre mesi al massimo di un anno; gli studenti si orientano  verso i lunghi soggiorni (tra i sei e gli otto mesi), tralasciando quelli brevi. La destinazione più ambita: “resta sempre il Regno Unito, per questo le Università inglesi solo molto selettive e chiedono ai ragazzi certificazioni di lingua inglese come lo IELTS o il TOEFL: alla fine solo i più bravi riescono ad arrivare in Inghilterra”, dice la dott.ssa Guidetti. Tra le mete più ‘in’ c’è anche la Spagna; la Francia mantiene il suo target  stabile di appassionati, mentre le destinazioni meno gettonate sono la Germania ed i paesi scandinavi, probabilmente il freddo e la lingua scoraggiano. Dall’altro anno, “in quanto Paese candidato ad entrare nell’Unione, anche la Turchia è stata inserita tra le destinazioni e si sta già guadagnando un suo pubblico di studenti interessati alla lingua araba”.
Agli studenti interessati non resta che partecipare al bando appena pubblicato: la domanda per partecipare alle selezioni si potrà compilare esclusivamente on-line sul sito d’Ateneo entro il 4 marzo. Sono ben 213 le Università con cui sono attivi gli accordi di scambio, 19 in più dello scorso anno. “Abbiamo migliorato il sistema per la compilazione della domanda, con una modalità guidata – spiega la dott.ssa Guidetti – L’anno scorso abbiamo riscontrato diversi errori -soprattutto relativamente ai piani di studio-, per cui abbiamo inserito un sistema secondo il quale se ci sono errori il modulo non va avanti”. Ancora un’altra novità “l’eliminazione della lettera di presentazione da parte di un docente che i ragazzi dovevano accludere alla domanda. Un elemento che avrebbe dovuto aiutare la Commissione nel suo lavoro di valutazione, ma alla fine è stata intesa dagli studenti come una semplice raccomandazione del docente e questo non ha fatto altro che avvantaggiare alcuni a discapito di altri”.
Possono presentare domanda gli studenti iscritti alla Triennale dal secondo anno in poi, gli iscritti alla Specialistica o al vecchio ordinamento che abbiano una media agli esami non inferiore ai 26/30 (media ponderata) e che non abbiano già usufruito di una borsa Erasmus. L’entità delle borse non è ancora stabilita; a titolo orientativo: lo scorso anno ammontava a 200 euro.  I vincitori dovranno presentarsi all’Ufficio Relazioni Internazionali entro venti giorni dalla data di affissione delle graduatorie, per la sottoscrizione dell’accettazione del programma di mobilità, altrimenti verranno considerati rinunciatari. “Quest’anno abbiamo dovuto restringere un po’ i termini,  perché – spiega la Capo Ufficio- abbiamo notato che negli anni passati molti vincitori decidevano all’ultimo minuto di non partire, negando la possibilità ad un altro ragazzo di prendere il loro posto. Ora avremo il tempo, nel caso ci fossero rinunciatari, di scalare le graduatorie e comunicarlo alle Università ospitanti”.
Di grande interesse anche l’Erasmus Student’s Placement, una nuova modalità di soggiorno-scambio all’estero in quanto si svolge presso aziende, centri di formazione e di ricerca, studi professionali, o enti pubblici stranieri.. “Siamo partiti l’anno scorso con solo sette ragazzi, quest’anno siamo arrivati a 40 studenti”, sottolinea la dott.ssa Guidetti. I ragazzi che partecipano ad uno stage lavorativo di massimo sei mesi, possono comunque metterlo ‘in serie’ con un soggiorno Erasmus ed allungare, quindi, la permanenza nel Paese straniero. 
Valentina Orellana
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