Esami solo in presenza da maggio

Esami di nuovo in presenza. È l’intenzione dell’Università Vanvitelli, da concretizzare a partire dal mese di maggio. “L’Ateneo aveva preso questa decisione lo scorso mese, l’indicazione era contenuta nel decreto rettoriale del 3 febbraio e avrebbe dovuto essere messa in pratica già da marzo. Ciò, naturalmente, non è stato più possibile – precisa il prof. Vincenzo Nigro, Delegato di Ateneo per la Didattica e la Didattica a Distanza – Con le sedute in presenza, gli studenti dovranno avere un preavviso di almeno 30 giorni. In questo modo, penso ad esempio ai fuorisede, avranno il tempo di organizzarsi per raggiungere una delle nostre sedi e sostenere la prova in aula”. Lo svolgimento dell’esame in presenza “avverrà nel rispetto di tutte le norme di sicurezza, con la sanificazione delle aule e l’obbligo del distanziamento e della mascherina. In base alle prenotazioni, i docenti potranno dividere i ragazzi in gruppi e assicurare un ordinato riempimento delle aule, al momento del 50%”. Non è prevista la possibilità di optare per la prova a distanza: “Si creerebbero delle disparità. Se è in presenza, è chiaro che lo è per tutti e il preavviso di 30 giorni dà allo studente il tempo necessario per organizzarsi. Nel nostro Ateneo ci sono esami quasi tutti i mesi e questo aiuta ed evitare un eccessivo sovraffollamento delle sedute”. Se il bilancio sullo svolgimento delle lezioni online è positivo, “per gli esami, non è esattamente la stessa cosa. Di scritti se ne svolgono pochi, né hanno un valore determinante per il voto. Purtroppo anche la valutazione orale può non essere pienamente corrispondente all’effettiva preparazione dello studente – prosegue il docente – Queste sessioni a distanza sono, talvolta, logoranti. Per lo studente come per il docente che magari ha tanti ragazzi da esaminare ed è difficile mantenere un’attenzione costante su tutto per tanto tempo”. Chiediamo al prof. Nigro se la decisione di riportare gli esami in presenza sia connessa alla recente lite tra un docente e una studentessa, proprio durante un esame a distanza, episodio divenuto poi virale: “Come ho già detto, questa decisione era maturata a febbraio e quindi già prima di questo episodio che è, tuttavia, il segno forse di una mancanza di fiducia verso questa modalità di svolgimento di esame. È una sensazione, comunque, condivisa un po’ da tutti gli Atenei ed episodi di questo genere sono stati segnalati anche altrove”.
Il ritorno in aula per le lezioni, al momento, è previsto per il 6 aprile: “Ci piacerebbe poter prendere delle decisioni con un certo anticipo, ma siamo tutti soggetti all’imprevedibilità della situazione. All’inizio del semestre avevamo predisposto il ritorno in presenza delle matricole e l’utilizzo dell’applicazione re-START sviluppata dall’Ateneo che consente, in base alla prenotazione e all’inserimento in liste colorate, di seguire le lezioni da casa o in aula”. In presenza “continuano comunque a svolgersi quelle attività di tirocinio o altre attività che non possono essere fatte a distanza. È una misura necessaria per evitare di accumulare ritardi nel percorso di studi”. Sul sito di Ateneo, intanto, “è disponibile un bando per l’assegnazione di incentivi per la didattica digitale. Continua anche ad ampliarsi l’elenco di libri e riviste scientifiche che gli studenti possono scaricare dal nostro sito con le loro credenziali. È un servizio che per l’Ateneo ha un costo, ma è fondamentale per i nostri studenti”. E per il futuro? “Adesso mettere in cantiere nuove proposte non è fattibile. Per l’anno 2022/2023 ci potrebbero essere delle proposte di Corsi di Laurea Magistrale, alcuni in lingua inglese, nei campi più richiesti, per essere sempre al passo con i tempi. Ma è un discorso molto in là da venire e sul quale si dovrà ancora discutere”. Agli studenti, intanto, “possiamo dire di tener duro ancora per un po’. Si sta facendo il possibile per vaccinare i docenti e per garantire il rientro in aula. Credo che tra qualche mese la situazione sarà più tranquilla. Questo è ancora il momento di stare fermi”.
Carol Simeoli

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