Esperienze di formazione all’estero con Erasmus Placement

Un primo contatto con la realtà professionale che si affronterà al termine degli studi è possibile già durante il percorso universitario. Grazie al Programma Erasmus Placement, che offre la possibilità di svolgere tirocini presso imprese, centri di formazione e di ricerca all’estero. Anche quest’anno gli studenti della Parthenope che volessero usufruire di questa opportunità possono presentare la propria candidatura entro il 19 febbraio. Il tirocinio ha una durata di sei mesi ed è previsto un contributo di seicento euro mensili per coloro che parteciperanno. In totale sono state messe a disposizione sei borse di studio, così suddivise: due per la Facoltà di Economia e una per ciascuna delle Facoltà di Giurisprudenza, Scienze Motorie, Ingegneria, Scienze e Tecnologie. Nonostante il numero di borse sia così ristretto, gli studenti che hanno già partecipato all’edizione 2008-2009 sono entusiasti dell’esperienza. Abbiamo parlato con alcuni di loro, che ci hanno raccontato com’è andata. C’è chi ha deciso di ritornare all’estero subito dopo aver conseguito la laurea, o addirittura chi intende rimanerci a tempo indeterminato. E’ il caso di Marco Ceglia, studente all’ultimo anno di Scienze Ambientali ad indirizzo Marino, che attualmente si trova a Palma de Mallorca presso il Centro Oceanografico de Baleares. Marco ha già terminato il tirocinio di sei mesi lo scorso settembre, ma è rimasto in Spagna per continuare le sue ricerche. “Mi occupo di analizzare allo spettrometro masse di campioni di tessuto di animali e piante marine – ha spiegato – Ho iniziato qui le ricerche per la tesi (che discuterò a luglio) e mi hanno offerto la possibilità di rimanere anche dopo. Devo dire che non c’è paragone con l’Università dalla quale provengo. Da noi i docenti sono molto validi, ma manca totalmente l’organizzazione. Un esempio? In Italia fare un corso da sub è a pagamento, mentre qui è previsto dal piano di studi. D’altra parte, è assolutamente normale che una Facoltà ad indirizzo marino lo preveda!”. Anche Costantino Luciano, 24 anni, laureando in Scienze Ambientali, ha definito più che positiva la sua esperienza a Malaga: “Quando ero in Spagna ho sostenuto solo quattro esami e sicuramente mi sarei già laureato da qualche mese – ha detto – ma il tempo trascorso all’estero non è da considerarsi perso, se lo si sfrutta in maniera adeguata”. Costantino ha svolto il tirocinio in un ente ambientale, occupandosi del commercio di prodotti ecocompatibili. “Consiglio a tutti un’esperienza così altamente formativa, sia sul piano professionale che su quello umano”. 
Roberto Annunziata, iscritto al quinto anno di Giurisprudenza, ha invece avuto un primo assaggio dell’esperienza di lavoro in uno studio legale a Valencia. “Ho avuto a che fare con pratiche di successione e contratti – ha spiegato – e gli avvocati titolari dello studio mi hanno insegnato molto. Purtroppo credo che lo stesso non avverrà quando inizierò il praticantato qui. Lì anche i praticanti, oltre a noi stagisti, venivano trattati diversamente rispetto a quello che ho sentito dire dai racconti di amici che vivono la stessa esperienza in Italia, dove sembra quasi che si debba ‘rubare il mestiere’. Altrimenti non c’è nessuno che te lo insegna”. Pur trovandosi in un diverso ambito, Fabrizio Mellucci ha sottolineato l’importanza dell’attività pratica data all’estero. Fabrizio ha conseguito la laurea Specialistica in Economia e Commercio lo scorso novembre e ha già partecipato al Programma Erasmus Placement. “Continuo a mantenere rapporti con l’azienda di import export presso la quale ho svolto il tirocinio – ha raccontato – e nonostante abbia avuto problemi iniziali (specialmente di adattamento) spero di poter fare di nuovo un’esperienza così. Anche con la lingua non è stato semplice, poiché sono partito senza conoscere neppure una parola di spagnolo. Oltre ad essere stato in una città bellissima, Valencia, che è l’ideale per i ragazzi, ho imparato molto. Attualmente seguo un Master in Shipping, Finanza e Strategia di Impresa, al termine del quale intendo ritornare all’estero: dopo sei mesi fuori ci si rende conto di quanto sia fondamentale l’attività pratica per il lavoro, mentre da noi questo aspetto viene spesso sottovalutato”.
Quest’anno possono concorrere gli studenti iscritti presso una delle Facoltà dell’Ateneo, secondo i requisiti di ammissione contenuti nel bando. Per la documentazione necessaria, si può consultare il sito ww.uniparthenope.it.
Anna Maria Possidente
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