Esperti in Acustica ambientale, domanda in forte crescita

Una cerimonia per la consegna dei titoli della seconda edizione del Master di primo livello in “Acustica e Controllo del Rumore” e per la presentazione della terza. Teatro dell’evento, la Sala delle Conferenze della Facoltà di Medicina di via Costantinopoli; tra i presenti lo scorso 22 aprile, Luigi Maffei, direttore del Master e docente alla Facoltà di Architettura della Seconda Università di Napoli; Michael Vorländer, direttore dell’Istituto europeo di Acustica Tecnica che ha tenuto una conferenza dal titolo “Buildings. How they sound”; nuovi e vecchi allievi, questi ultimi costituitisi in un’associazione, l’“Acustica&Ambiente”.
Primo ed unico Master universitario in Italia interamente dedicato alla formazione di specialisti nel campo dell’acustica e del controllo del rumore, il corso è organizzato dalla Facoltà di Architettura Luigi Vanvitelli della Sun, con il patrocinio dell’Associazione Italiana di Acustica e dell’Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza sul Lavoro (Ispesl). “L’acustica è una materia interdisciplinare, che interessa gli ambiti della medicina, dell’architettura, dell’ingegneria e della fisica – sottolinea il prof. Maffei – Per questo motivo il nostro corpo docente è composto da professori scelti tra le Facoltà della Sun, del Federico II e di altri Atenei italiani”.
L’attivazione di questo tipo di Master “nasce dall’attuale quadro legislativo nazionale ed internazionale che richiede tecnici esperti in acustica ambientale. L’ordinamento scolastico ed universitario, infatti, ha profonde lacune nella formazione in materia di acustica tecnica”, spiega il prof. Maffei. E aggiunge: “la domanda specifica nel settore è in continua crescita. Inoltre, la Facoltà di Architettura della Sun ha docenti impegnati da anni nel campo dell’acustica ambientale. Ed è grazie al loro apporto che è stato possibile immaginare questo percorso formativo”. Con il titolo del Master, “l’allievo acquisisce competenze nel settore industriale, ambientale e nell’ambito dell’acustica degli edifici”.
Un anno di studi per un totale di 1.500 ore, 60 crediti e 2.000 euro di costo, il Master è articolato in moduli collocati all’interno di quattro laboratori, mescolando attività teoriche ad esercitazioni pratiche. Possono partecipare laureati in tutte le discipline tecnico-scientifiche: ingegneri, architetti, fisici e geologi. Il Corso, inoltre, contempla un elaborato finale da svolgere all’Università o presso aziende esterne. 
Tra le novità delle prossime edizioni, “è in corso un accordo di cooperazione con l’Università di Cadiz (Spagna) e l’Università di Aachen (Germania) per il rilascio in comune del titolo di Master. Per la quarta edizione, poi, abbiamo presentato al Miur una domanda di cofinanziamento per un progetto di collaborazione internazionale con l’Università di Instanbul (Turchia), per l’attivazione, dal prossimo anno accademico, di un Master in ‘Acoustics and Noise Control in Mediteranean Countries’, con scambio di allievi e docenti”.
Il Master ha richiamato laureati di tutt’Italia, raccogliendo i favori degli allievi. Tra i nuovi partecipanti (il corso è cominciato ad aprile), un ingegnere bolognese, Francesco Francavilla: “a Bologna, per svolgere la mia professione ci vogliono competenze precise sull’acustica”. “È stato un buon master in cui sono stati trattati argomenti diversi – afferma Raffaele Mariconte, neolaureato in Ingegneria alla Federico II ed allievo della seconda edizione – Mi ha positivamente colpito la preparazione dei docenti, in particolar modo mi sono piaciute le lezioni teoriche di acustica del prof. Carmine Ianniello”. 
Michele Palermo, architetto laureatosi alla Federico II, si è iscritto “perché credo che abbattere l’inquinamento acustico potrebbe servire a migliorare la qualità della vita, soprattutto in una città come Napoli”. Per Palermo, comunque, “andrebbe implementato l’utilizzo della strumentazione. Mi riferisco ai fonometri e ai software per l’elaborazione dei dati”. Della stessa opinione i colleghi Marco Marchese e Lucio Menta, laureati a La Sapienza di Roma rispettivamente in Ingegneria Ambiente e Territorio e in Ingegneria Civile. “Un buon Master – dice Marchese – ma non ottimo perché le tematiche applicative andavano approfondite un po’ di più. Avrei voluto maggiori esperienze di laboratorio, ma credo che la nuova edizione del Master abbia già recepito questa criticità”. Aggiunge Menta: “ci vorrebbero anche maggiori collegamenti con enti e società esterne che applicano le norme in tema di acustica”. 
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