Falla nel terrazzo di Porta di Massa, due secchi per raccogliere le perdite d’acqua

Il secchio giallo, antistante l’aula 33 di via Porta di Massa, compie un anno. Era marzo 2009 quando apparve per la prima volta sulle pagine del nostro giornale. A distanza di un anno nulla è cambiato, se non in peggio. La falla sul solaio è diventata più grande, i secchi sono diventati due e l’area è stata parzialmente recintata. Con l’avvio dei corsi del secondo semestre, l’accesso all’aula sarà ancora una volta fortemente limitato ad un’unica porta. Una sola via d’uscita per un’aula che contiene circa 200 posti a sedere. “Ormai non ci facciamo più caso – commenta Gaia Donnarumma, studentessa al secondo anno – siamo talmente abituati ad adattarci che l’impossibilità di aprire la porta sembra un’esigenza minore. L’anno scorso nell’aula 33 ho seguito il corso di Diritto Privato ed ogni volta c’era la fila per poter entrare o uscire”. Disagio avvertito anche da Jessica Pollio, studentessa al terzo anno: “anche io ricordo di aver seguito il corso di Privato nell’aula 33 e il problema si presentava maggiormente al cambio delle lezioni. Ogni volta che una disciplina lasciava spazio ad un’altra, c’era un via vai di gente che rendeva l’accesso all’aula quasi impossibile. Bisognava realmente mettersi in fila ed attendere il proprio turno”. Preoccupazioni anche per il continuo logorio che l’acqua inevitabilmente provoca. “Una falla abbastanza grande che riesce a riempire due secchi d’acqua non è pericolosa? – chiede Giacomo Scamardella, studente al quinto anno – Non ho mai visto qualcuno che monitori la situazione giornalmente, solo gli inservienti svuotano i secchi ogni tanto. Spero il soffitto non ceda”. 
Perplessità giustificate, paure comuni. Come mai a distanza di un anno nessun intervento è stato ancora previsto? Abbiamo chiesto al Preside Lucio De Giovanni delucidazioni in merito. “L’università versa in una situazione alquanto critica – spiega il prof. De Giovanni – purtroppo mancano fondi da utilizzare nella manutenzione ordinaria degli edifici. Il problema dell’aula 33 deriva dal terrazzo di copertura, occorrono lavori molto impegnativi per poter risanare l’intera aerea sovrastante. Tutto ciò non è compito della Presidenza ma del Polo delle Scienze Umane e Sociali con il quale siamo in stretto contatto e più volte ho sollecitato l’intervento”. “Capisco la preoccupazione degli studenti, abbiamo una vigilanza interna che cerca di monitorare giornalmente la situazione, ma con i tagli all’università non disponiamo più di una ditta che possa risolvere la questione. Dobbiamo aspettare una prossima gara d’appalto, quindi la disponibilità economica nel chiamare una impresa esterna che ripari la copertura del primo piano di Porta di Massa”, aggiunge il Preside.
Unica buona notizia concerne gli ascensori. A breve si provvederà alla sostituzione di quelli più obsoleti. “Finalmente la trattativa è andata in porto e tra qualche mese avremo la sostituzione degli ascensori più datati. E’ realtà comune che gli edifici abbisognano di una manutenzione costante, rivolta al miglioramento delle attività didattiche. Siamo consci di avere alcuni problemi, cerchiamo di offrire spazi sempre migliori agli studenti, ma a volte anche le nostre aspettative restano deluse. Al di là della volontà del Polo, che è sempre presente nonostante tutto, la carenza di fondi sta diventando un problema sempre più grave”.
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