Farmacologia, l’esamone del IV anno

Il quarto anno è il più impegnativo del Corso di Medicina. Gli esami sono tanti ed è difficile darli nei tempi previsti. Lo scoglio principale è Farmacologia e Tossicologia Medica. La disciplina è divisa in due esami, collocati l’uno nel primo e l’altro nel secondo semestre e, a quanto dicono gli studenti, la seconda prova è quella che richiede più energie per essere superata. Il consiglio dei professori è non farsi intimidire dalla vastità del programma, frequentare assiduamente le lezioni e, se possibile, dare l’esame nella prima sessione utile, in modo da avere ancora fresco tutto ciò che si è appreso durante il corso. “Gli studenti che sono rimasti indietro con gli esami degli anni precedenti finiscono per frequentare sporadicamente e non ricevono un’impostazione metodologica – afferma il prof. Lucio Annunziato, coordinatore del corso integrato – L’apprendimento è legato all’attenzione che vi si dedica. Se sono iscritti al IV anno ma stanno sostenendo ancora gli esami del II, quando inizieranno la preparazione dell’esame di Farmacologia, avranno un vago ricordo della metodologia e degli obiettivi dell’insegnamento”. Il docente assicura che gli studenti in corso non incontrano alcuna difficoltà. I promossi, sia allo scritto sia all’orale, sfiorano l’80%. Tra i due esami di Farmacologia, Annunziato giudica più impegnativo il primo: “Una volta che si sono appresi il linguaggio e la metodologia di studio, il secondo esame viene fatto sulla spinta di quello precedente”. Anche la  prof.ssa Antonella Scorziello ritiene che Farmacologia II risulta più semplice di Farmacologia I: “Nel secondo semestre gli studenti dovrebbero aver già capito come e cosa studiare. Nel primo esame si affrontano gli aspetti generali della farmacocinetica e della farmacodinamica e vi è anche una parte speciale sugli antibiotici che i ragazzi trovano piuttosto complessa”. Prerequisiti sono la conoscenza di nozioni di chimica, anatomia, biochimica, genetica, fisiologia, patologia generale, immunologia e fisiopatologia clinica: “Si studia l’effetto del farmaco, concentrandosi sia su come esso venga assorbito una volta distribuito nell’organismo, sia sui suoi meccanismi di azione. Gli studenti devono imparare ad inquadrare ogni classe di farmaci  e conoscerne le proprietà farmaco-cinetiche che riguardano, per esempio, le modalità di somministrazione, di assorbimento ed eliminazione da parte dell’organismo e le eventuali interazioni con gli altri farmaci”. C’è un’oggettiva difficoltà ad incamerare tutte queste informazioni. A creare problemi, in particolare, è la quantità di classi di farmaci da memorizzare: “Gli studenti devono esercitarsi tra di loro per fare propri questi concetti. Non è un esame che si supera con una preparazione superficiale. Infatti gli studenti cercano di darlo ad inizio del semestre, in modo da dedicarvi un po’ più di tempo”. Secondo il prof. Giuseppe Pignataro non ci sono argomenti particolarmente ostici: “Al IV anno i ragazzi sono abituati a studiare esami clinici. Per la Farmacologia il tipo di studio è un po’ diverso. Il programma è vasto ma noi docenti siamo molto presenti. Per esami come questo è necessario essere guidati. Tra chi studia giorno per giorno e frequenta assiduamente ci sono molti 30 e 30 e lode. Da come risponde all’esame, ci accorgiamo subito se lo studente ha seguito”. La frequenza è importante anche perché i docenti si sforzano di integrare quanto scritto sui testi con le informazioni pubblicate sulle riviste mediche internazionali. “I manuali non possono essere aggiornati continuamente – afferma il prof. Gianfranco Di Renzo – A lezione cerchiamo di essere chiari, proiettiamo lucidi, diapositive, offriamo materiale didattico, consigli. Gli studenti possono venire a ricevimento per avere ulteriori chiarimenti”. 
Solo lo studente più scrupoloso, dopo aver terminato la preparazione, va dal docente a verificare se le proprie conoscenze sono adeguate. Lo racconta la prof.ssa Scorziello: “A lezione cerchiamo di trattare l’argomento in tutti i suoi aspetti. Il programma è vasto ma se hanno superato Anatomia non vedo perché non dovrebbero superare Farmacologia. Ci sono nozioni da memorizzare ma c’è anche tanto ragionamento”. 
Lo scritto è un quiz a risposta multipla. Le prove sono sempre diverse, nel senso che le domande non vengono riproposte nelle prove successive. Per l’orale si può scegliere liberamente tra più manuali. Un no alle dispense dal prof. Annunziato: “Forniamo schemi, classificazioni, fotocopie per l’approfondimento. Le dispense, invece, sono messe in circolazione dagli studenti più industriosi che le passano, o le vendono, ai propri colleghi. I frequentanti devono imparare a prendere appunti, sviluppare gli argomenti trattati a lezione facendo riferimento ai testi. Da medici, devono essere capaci di reperire le informazioni che gli interessano”. La Farmacologia necessita l’apprendimento di un ampio panorama di conoscenze ma suscita anche grande interesse da parte di chi si avvicina all’attività professionale. “Ritengo che l’esame sia impegnativo ma, per esercitare nel proprio settore specialistico, il medico deve conoscere le caratteristiche, il meccanismo di azione, gli effetti farmacologici e quelli collaterali che le varie categorie di farmaci hanno su tutti gli organi e i sistemi dell’organismo”, conclude il prof. Annunziato.
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