Federico II. Tra prestigio e difficoltà

Giurisprudenza della Federico II è una delle Facoltà più antiche e prestigiose d’Italia. Ed anche una delle più affollate con le sue circa 3000 matricole l’anno, per un totale di oltre 20mila iscritti. Una massa di studenti che si riversa nelle tre sedi principali (corso Umberto, Porta di Massa e via Marina), dislocate a breve distanza l’una dalle altre. Fulcro d’attrazione per le matricole il Palazzo di Vetro in via Porta di Massa che, a partire da inizio ottobre, accoglie le lezioni del primo anno. E’ in questa sede che ci si rende conto delle prime difficoltà e dei disagi. Perché studiare a Giurisprudenza, per quanto possa essere affascinante, comporta una serie di ostacoli con i quali ogni studente prima o poi dovrà scontrarsi. In primo luogo: l’affollamento. Corse folli per accaparrarsi un posto in aula, file interminabili agli sportelli della segreteria, lunghe passeggiate fra le sedi per trovare un luogo dove studiare: non sono situazioni episodiche. E poi la difficoltà degli studi.  Sono 27 gli esami da superare, più l’idoneità di lingua straniera, in 5 anni. Ma sono pochi i laureati (1400 l’anno) che concludono gli studi nei tempi previsti: in media, si impiega dai 6 ai 9 anni. Tanti gli intoppi che si frappongono al raggiungimento del traguardo: esami ‘bestie nere’; programmi lunghissimi, per la maggior parte degli insegnamenti i manuali superano le 700 pagine; difficoltà di incontrare i docenti a ricevimento, talvolta occorre attendere per ore nei Dipartimenti; impossibilità di ripetere un esame, se è andato male, nella stessa sessione.  Tra le sei discipline da affrontare al primo anno (Diritto Costituzionale, Istituzioni di diritto romano, Storia del diritto romano al primo semestre; Istituzioni di diritto privato, Filosofia del diritto, Storia del diritto medioevale e moderno al secondo) è Diritto Privato l’esame tosto per eccellenza, una delle prime cause di rallentamento per gli studenti. I docenti consigliano di affrontarlo fin da subito, onde evitare il fenomeno di sudditanza psicologica che quasi sempre si instaura con la materia. 
Insomma, il percorso è pieno di insidie. La culla del diritto partenopeo offre una preparazione eccellente che va sudata e conquistata.  Per iscriversi a Giurisprudenza occorrono dunque un grande spirito di sacrificio, una buona dose d’adattamento e un pizzico di coraggio.
Susy Lubrano
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