Fra le ipotesi: un ritorno alle annualità per alcuni insegnamenti

“Intenso, impegnativo, molto interessante e con una grande partecipazione da parte dei colleghi”: il commento sul primo trimestre da Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza del prof. Sandro Staiano. “Stiamo lavorando alacremente – spiega il docente – concentrandoci sulla differenziazione del percorso formativo. Abbiamo istituito un gruppo di lavoro che, attraverso una delibera quadro, ci indicherà il prima possibile, probabilmente nel corso dell’ultimo Consiglio di Dipartimento previsto a fine mese, un percorso da seguire. Sarà passibile di modifiche future, per ora ci riserviamo di strutturare una sorta di cammino”. Accanto al gruppo composto dai giuristi “c’è quello degli economisti che lavora per il proprio ramo. Il nostro obiettivo è attivare un percorso che conduca alla laurea in Giurisprudenza ‘estendibile’, con una serie di esami, ad Economia. In questo modo chi si iscrive – si parla già del prossimo settembre – potrà scegliere a fine percorso di laurearsi anche in Economia, sostenendo le materie integrative”. 
Modifiche alla didattica sono già state apportate nel semestre in corso. Mesi fa il prof. Staiano commentava l’insostenibilità per gli studenti di affrontare fino a sei ore di lezione consecutive. Ipse dixit: la modifica all’orario dei corsi è stata approvata. “Abbiamo optato per una misura temporanea, onde evitare i problemi insorti nel primo semestre. Nello scorso Consiglio si è deciso di ridurre il numero di crediti assegnati alle discipline per diminuire, in questo modo, le ore di lezione a 6 settimanali. Se la didattica dovesse risentirne, però, nulla vieta a chi sta in cattedra di aggiungere qualche ora”. Questa misura sarà appunto transitoria: “In quanto dovrà essere modificato il Regolamento didattico, parliamo di una questione così importante su cui occorrerà riflettere ancora”. Non è escluso “il ritorno alle annualità per le materie più corpose, sistema che prevedeva lo svolgimento dei corsi nell’arco di due semestri (fra lezioni ed esami)”. 
Ipotesi di un Corso di Laurea Triennale da affiancare alla Magistrale:  “Parliamo di una procedura più complessa che richiede uno sforzo organizzativo maggiore. Attendiamo una delibera per giugno, in modo da avere un lasso di tempo più ampio su cui lavorare. Anche in questo caso, però, procederemo rapidamente. Dovremmo arrivare ad un prodotto finito dopo l’estate”. 
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