Furti a ripetizione da gennaio

Furti al Navale, luogo d’azione preferito la Biblioteca centrale in via Acton, ma i ladruncoli sembrano non disdegnare anche le aule al piano terra. Nel mirino borsellini, cellulari, libri lasciati incustoditi da studenti disattenti. “E’ da fine gennaio che si registrano questi episodi-  racconta la dottoressa Maria Cassella, Direttrice della Biblioteca- in generale i furti si verificano verso fine settimana e con alcuni giorni di intervallo”. 
Un portafoglio sparito in biblioteca è stato ritrovato in Aula Magna, un altro nei bagni di via De Gasperi, ma come anticipato, anche nell’aula 4 è stato messo a segno un colpo! “Ho sempre ripetuto ai ragazzi di non lasciare incustodita la propria roba- spiega la Direttrice- anche se in generale la biblioteca è frequentata sempre dagli stessi studenti, bisogna fare attenzione”. 
Tra i provvedimenti proposti: un addetto al controllo che vigili nelle ore di apertura al pubblico, o l’installazione di telecamere a circuito chiuso, provvedimenti che sono stati discussi anche con il direttore amministrativo, il dott. Michele Orefice. La proposta di installare delle telecamere è ora all’attenzione dell’Ufficio Tecnico per un preventivo, e “rappresenta una soluzione che riscuote sia consensi che dissensi, costituirà sicuramente un deterrente per i furti ma l’idea di essere controllati può non piacere a tutti -spiega la dottoressa Cassella- analogamente utilizzare personale per la vigilanza non è semplice e del tutto risolutivo”. “Occorre autocontrollo tra gli stessi studenti, ma soprattutto cambiare atteggiamento verso la biblioteca e farne un uso diverso” conclude la direttrice. 
Una cultura diversa della biblioteca, sfatando il mito del luogo di ritrovo dove non si viene per studiare, è anche quanto chiesto dai rappresentanti degli studenti, “la linea ‘morbida’ voluta dal Consiglio degli Studenti, di affiggere avvisi sul bisogno di rispettare ordine e silenzio in biblioteca, e sul verificarsi dei furti è fallita”  racconta Fabio Bergamo, rappresentante degli studenti nel Consiglio di Facoltà di Economia, il quale ritiene sia necessario “adottare una politica sia di prevenzione che di repressione, mirata a mantenere l’ordine in biblioteca, struttura che non deve essere utilizzata alla pausa pranzo, né per pause in generale. Occorre controllo ed autocontrollo da parte di tutti”.
(G. Di P.)
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