Gare di alzata, tra i vincitori un aspirante ingegnere dell’automazione

Vincitore della consueta gara di alzata massimale e relativa su panca piana, che si è tenuta nella palestra di fitness del CUS il 13 aprile, Francesco Visone, per aver sollevato 115 chili, a seguire Marco Monforte con 110 chili e Francesco Mazza con 105. Per il massimale relativo il vincitore è Mirko Salvatori, che ha sollevato 80 chili, pur pesandone solo 57. Unico studente in gara Marco, iscritto alla Magistrale in Ingegneria dell’Automazione alla Federico II: “ho sempre praticato sport, in particolare atletica leggera per otto anni. Ho costruito anche una piccola palestra nel mio garage per mantenermi in forma. Mi piace informarmi continuamente sulle nuove attrezzature utili al fitness e sulla salute”, racconta. È al CUS da tre mesi: “l’ho scelto perché mi permette di lavorare da autodidatta e negli orari che preferisco, la mattina e il primo pomeriggio, quando la palestra non è troppo affollata. Il test sul massimale è stato improvvisato, ma ho raggiunto ugualmente un buon piazzamento”. Ha lasciato l’atletica per questioni di tempo: “da dedicare allo studio. Lo sport mi impegnava quattro giorni alla settimana, più le gare, troppo per uno studente d’Ingegneria”. Ha concluso la Triennale all’Università di Cassino: “sono infatti di Formia, qui come fuorisede. Non è facile la vita per noi pendolari, per cui ora ho preso una casa per tre mesi. Gli orari di Trenitalia purtroppo non coincidono con quelli universitari. I corsi da noi iniziano alle 8.30, quando i treni sono in proverbiale ritardo. Alle 12.30 terminano, e la prima coincidenza per Formia passa da Campi Flegrei alle 14.40. Per giunta non esiste quasi più il diretto Formia-Campi. Questa situazione è un handicap soprattutto per chi vuole praticare sport e non ha il tempo di farlo”. Ha scelto Ingegneria dell’Automazione perché appassionato di robotica: “non vedo l’ora di iniziare il corso con il prof. Bruno Siciliano, autorità nazionale nel campo. Sono interessato alla ricerca. Se si prospettano buone possibilità d’impiego in Italia, resto, altrimenti opto per l’estero”.
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