Giornata di studio sull\’espressione della totalità, un tema di interesse anche per gli studenti

“Il tema dell’espressione della totalità è un argomento coinvolgente e complesso, sia che lo si affronti in prospettiva storica sia che si voglia dare a quell’occupazione un taglio apertamente teorico oppure applicativo”, spiega il prof. Alberto Manco nel presentare la giornata di studio “L’espressione della totalità delle lingue nel mondo” che si terrà il 29 novembre (ore 9.00-18.00) presso la Sala Conferenza di Palazzo Du Mesnil (via Chiatamone 61/62). L’incontro, realizzato nell’ambito delle attività del Dipartimento di Studi Letterari, Linguistici e Comparati e in collaborazione con il Dottorato in Teoria delle lingue e del linguaggio coordinato dalla prof.ssa Cristina Vallini, si inscrive nella tradizione di ricerca della scuola linguistica de L’Orientale che molto deve al quarantennale impegno del prof. Domenico Silvestri.
“Il tema della Giornata – aggiunge il prof. Manco, responsabile scientifico e organizzatore dell’evento – sarà esposto da studiosi capaci di far comprendere come esso si declina in lingue diverse tra loro. Mi piacerebbe, in particolare, che la cosa interessasse innanzitutto agli studenti. Tratteremo del cinese, di lingue di area africana e, ovviamente, indoeuropee”.
Il programma promette aperture e approfondimenti relativi a contesti geograficamente e talvolta anche cronologicamente distanti fra loro, oltre a una sessione poster animata da studiosi più giovani.
L’iniziativa, sottolinea il prof. Manco, “è in continuità con le attività promosse da noi linguisti negli anni. Lo scorso anno, tra l’altro, abbiamo proposto un bell’incontro sulla toponomastica, prima ancora uno sul lessico. Si tratta di momenti che stanno in consonanza con la secolare tradizione dell’Ateneo, tra le cui caratteristiche vi è lo studio delle lingue, anche le più diverse e distanti tra loro”.
Tra i relatori, i professori Elda Morlicchio, Diego Poli, Sophie Saffi, lo stesso Silvestri, Pietro Trifone, Barbara Turchetta e altri linguisti che, ognuno dalla propria prospettiva, tratteranno di un tema che promette di suscitare interesse. “Per il linguista, in particolare per quello storico, parlare di totalità significa riflettere su nozioni come la città, l’integrità, la crescita, l’unità e via dicendo: non sono divagazioni filosofiche improvvisate ma collegamenti che stanno nell’orizzonte etimologico di una nozione come la totalità, e che sfiorano o pervadono anche la nostra sfera morale, etica, civile. In questo senso, si tratta di temi che vanno dal linguistico al filosofico, e questo è uno straordinario piacere per chi se ne occupa”, conclude Manco.
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