Giurisprudenza sgomita per le aule

Il 23 giugno si svolgerà il prossimo Consiglio di Facoltà di Giurisprudenza. “Ordinaria amministrazione- anticipa il Preside Gennaro Franciosi- Le scadenze sono altre: dobbiamo lavorare intensamente per la ristrutturazione del corso di laurea in base ai dettami della riforma ministeriale. In ogni caso partiremo nel 2001/2002”. Slitta di un anno anche l’attivazione della Scuola di Specializzazione per l’accesso alle professioni forensi, complici le inadempienze a livello ministeriale. “Ancora non hanno neanche insediato la commissione che dovrebbe elaborare i quiz di selezione degli aspiranti – rivela il Preside- A questo punto è inevitabile rimandare tutto al 2001/2002 e forse è anche un bene, perché attualmente non avremmo neanche la sede idonea ad ospitare la Scuola”. Come noto, infatti, Giurisprudenza è una delle facoltà che soffre maggiormente la carenza di spazi e strutture che ancora rende difficile la vita agli studenti ed ai docenti del Secondo Ateneo. “In facoltà abbiamo 9841 studenti ed una media di circa 1600 immatricolati all’anno- sottolinea Franciosi- Dunque siamo la facoltà più numerosa ed anche quella che soffre di più. Per capire la situazione è sufficiente dire che a ciascuno studio, tra docenti e ricercatori, fanno capo sei o sette persone. Gli studenti non stanno meglio”. Tutte le speranze sono legate ai lavori di ristrutturazione del secondo lotto di palazzo Melzi, che però devono ancora iniziare. Il Preside fa il punto della situazione: ”finalmente il progetto è all’esame del Comitato Tecnico, per alcuni ritocchi che erano stati chiesti. Poi dovrebbe essere bandita la gara. Tra sei mesi, se tutto va bene, potrebbero iniziare. Nella migliore delle ipotesi trascorreranno altri sei mesi, prima della conclusione”. Nel frattempo ci si arrangia come si può, con l’aiuto del Comune. ”Ci hanno messo a disposizione alcune aule che ospiteranno temporaneamente la Scuola di Specializzazione in Diritto ambientale, in attesa del definitivo trasferimento della stessa a Maddaloni. In una sede, inutile dirlo, da ristrutturare, speriamo celermente. Il Rettore Antonio Grella, a sua volta, ha promesso per ottobre l’edificazione di alcune aule su un suolo comunale. Ci servirebbero, perché avremo altri immatricolati e perché tradizionalmente le lezioni dei primi mesi del primo anno sono le più affollate. Spero solo che siano rispettati i tempi; fino a questo momento i lavori non sono iniziati”.
- Advertisement -




Articoli Correlati