Gli studenti vincitori

Si sono classificate al primo posto le studentesse Francesca Fiorenzo, Clarissa Lella e Ilaria Costantino con la foto intitolata ‘Napule è addore e’ mare’. Al secondo, Anna Palumbo e Riccardo Orsi con ‘Napoli è una città morente che non muore mai’. Al terzo posto, Aida Palacios, studentessa spagnola in Erasmus. Al quarto, di nuovo Anna e Riccardo con ‘San Gennà pienzece tu’ e, infine, al quinto, ‘Ultimo saluto’ di Angelica Accurso e Roberta Fiocca. Degno di menzione per una foto sui temi della memoria di migrazione, il gruppo composto da Emanuela Chiaro, Giada Gigante e Giorgia Piccirillo. “È stata un’idea molto originale che ci ha permesso di poter visitare il porto, attualmente di proprietà privata della Marina Militare. Non ero mai stata al Molo a dire la verità, anche perché, come è noto, è chiuso al pubblico. Ed essere lì con colleghe che considero amiche, trascorrere una domenica diversa in loro compagnia, conoscere luoghi nuovi e quasi sconosciuti di questa meravigliosa città, è stato veramente emozionante”. Una volta saliti sul traghetto, “il tempo sembrava essersi fermato e man mano che il battello si allontanava, mi sono lasciata alle spalle la routine quotidiana per abbandonarmi a emozioni nuove, cullata dal rumore delle onde”. Sono le parole poetiche di Francesca Fiorenzo. Per le sue colleghe “il giro in battello ha rappresentato l’opportunità di vedere Napoli da una prospettiva diversa, ovvero attraverso l’obiettivo della macchina fotografica. Nessuna di noi è una fotografa professionista, quindi non neghiamo di essere rimaste sorprese quando abbiamo scoperto di aver vinto”, parla Clarissa Lella. Con ‘Napule è addore e’ mare’, frase omaggio alla canzone di Pino Daniele, “abbiamo cercato di rendere giustizia alla bellezza di questa città che è fatta di suoni, colori ed odori. È proprio l’olfatto che ha ispirato lo scatto. L’abbiamo scelta, tra le altre, proprio perché ci sembrava catturare le sensazioni di quel momento: eravamo a prua quando si è alzata una leggera brezza che ci ha investito portando con sé non solo il freddo ma anche tutti gli odori del mare. E ci ha fatto veramente piacere che ciò sia arrivato anche ad altri”. Un evento riuscito alla perfezione che “ci ha arricchito in vista della nostra futura professione di psicologi – conclude Ilaria Costantino – perché, grazie agli organizzatori e alle persone che hanno voluto coinvolgerci, abbiamo potuto conoscere un nuovo lato della città, scoprire una bellezza nascosta e apprezzare le potenzialità di un luogo che merita di essere riqualificato e valorizzato”.
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