I dubbi delle matricole

“Individuare quali parti del manuale non debbano essere studiate”, la prima difficoltà di Monica Gianfico. Che spiega: “sulla Guida vengono riportate le esclusioni ma poi, ascoltando le domande all’esame, sembra che tutto sia necessario”. “In realtà, il dubbio riguarda il sistema delle fonti – dice Stefano D’Apollonia – Come riuscire a capire quali sono quelle più importanti? Ho problemi a schematizzare e quindi non riesco a fare collegamenti fra le varie fonti né, tantomeno, a raffrontarle nel tempo”. “La facoltà di spaziare da un argomento all’altro è difficile se non si hanno delle profonde basi – commenta Ida Grappa – Tre mesi di corso sono relativamente pochi e non sufficienti per indirizzare ad uno studio così concreto. Credo che la capacità di sintesi arrivi dopo qualche esperienza, per questo ora preferisco dedicarmi agli esami facili come Storia. Sbagliare in questa sessione mi aiuterà a non ripetere gli stessi errori nelle altre discipline”. Dubbi anche sui manuali concernenti la parte speciale. “La storia romana è fatta di testi antichi riportati in parte sui nostri libri – sottolinea Federica Buccirosso – Vorrei sapere se in sede d’esame oltre alle fonti occorre ricordare gli autori e i periodi storici? Inoltre, nella lettura dei brani è possibile avere con sé il libro? Non vorrei che la prova di Storia si riducesse ad uno studio mnemonico di date e imperatori”. Altri dubbi riguardano la corretta esposizione degli argomenti. “I professori affermano che dobbiamo andare subito al sodo – spiega Alessia Siani – ma poi all’esame sembrano avvicinarsi alla complessità, chiedendo anche tutto il contesto che si cela dietro ogni Istituto. Nell’argomentare si può essere diretti o conviene inquadrare il fenomeno storico nella sua ampiezza? Qualche esempio può agevolare l’esposizione o dà adito a confronti dispersivi?”. “E’ difficile fare schemi riassuntivi e raffronti quando ci si trova di fronte ad un programma da 9 crediti – fa notare Grazia Di Meo – e quindi ci si scoraggia. E’ davvero così importante ricordare le leggi in latino, riconoscerne le differenze, schematizzarle?”. 
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