I lettorati si accavallano fra di loro e con le lezioni

Tra i corsi che registrano il maggior numero di studenti c’è sicuramente Inglese I. In attesa però che le lezioni di Lingua comincino nel secondo semestre, gli studenti del primo anno hanno iniziato a seguire online la prima annualità di Letteratura e dallo scorso 26 ottobre anche i lettorati. Tuttavia, dal momento che questa è tra le lingue più scelte, inevitabile è stato che l’orario delle esercitazioni linguistiche coincidesse con quello di altre lingue. È il problema segnalato da oltre cento matricole negli ultimi giorni di ottobre ai docenti della cattedra di Anglistica. “Il lettorato di Inglese si accavalla con le lezioni di Lingua Tedesca e in alcuni giorni con altri lettorati come Francese, Arabo e Russo. Sono queste ultime lingue scelte da oltre il 50% degli studenti”, commenta Vincenzo Armini, immatricolato a Lingue e Culture Orientali e Africane. “Dispiace davvero constatare che ciò debba succedere per lezioni che gli stessi docenti ci raccomandano caldamente di seguire, soprattutto dopo lo sforzo che è stato fatto per portare anche i lettorati sulla piattaforma Teams. Non è affatto scontato che i CEL abbiano la possibilità di continuare a intrattenere un rapporto con noi, non tutte le Università hanno questa opportunità. Sarebbe bello però poterne effettivamente usufruire a pieno”, continua Maria Assunta Catanzaro, che sosterrà Inglese I da annualista, come esame a scelta nel Corso di Mediazione. Questa limitazione ha così spinto gli studenti a richiedere al lettore responsabile del proprio gruppo di seguire le lezioni tenute in altri orari. “Il calendario degli orari viene stilato in base alle disponibilità dei docenti e in accordo con le lezioni che essi tengono su tutto il Triennio e la Magistrale. Quando si sovrappongono, non c’è molto altro da fare. È una questione storica: da sempre contestiamo all’organizzazione didattica l’idea di non poterci sdoppiare, ma immaginavamo che con la dad gli orari potessero essere un po’ più flessibili. Seguirò una settimana il lettorato di una lingua e la settimana successiva l’altro”, riprende Vincenzo. Il rischio è che alcuni rinuncino a prescindere, vista la difficoltà, alla frequenza. “Va sempre ribadito però che il lettorato è fondamentale. Non pensate di essere esonerati dal seguirlo solo perché all’esame di Inglese non c’è più la parte di conversazione con il lettore. La differenza tra chi l’ha seguito e chi non l’ha fatto si vede subito”, fa notare Maria Assunta. Anzi, è fortemente raccomandata la frequenza di almeno quattro ore settimanali. “Inglese comincerà solo nel mese di marzo. Sarebbe uno spreco restare fermi in questi primi tre mesi. È un’occasione unica per cominciare il ripasso della grammatica, dato anche che con il docente faremo più che altro linguistica”, sottolinea ancora. È indispensabile conoscere la grammatica per parlare fluentemente, “dunque dimenticarsi di mettere una esse al verbo di terza persona singolare non è proprio un buon biglietto da visita all’esame. Le esercitazioni con i lettori aiutano proprio ad automatizzare alcune regole”, chiarisce Francesca Di Biase. “Non so se esiste ma sarebbe il caso che a L’Orientale vi fosse un organo incaricato di vigilare su situazioni del genere per ottimizzare la didattica. Ho tre corsi nella stessa fascia oraria di un giovedì, tra cui i lettorati di Inglese e Francese, ma non ho nulla da seguire il mercoledì”, aggiunge. Permane anche un po’ di confusione tra vecchi e nuovi immatricolati. “Noi che abbiamo già seguito i lettorati l’anno scorso ma non abbiamo superato l’esame di Inglese abbiamo diritto a seguirli nuovamente online?”, è l’interrogativo di molti fuoricorso, visto il limite di accessi che la piattaforma Teams dispone per alcuni corsi.

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