I rappresentanti degli studenti chiedono spazi

La carenza di aule al Dipartimento di Studi Umanistici si fa sentire, ma stavolta non c’entrano i corsi, bensì le rappresentanze studentesche che rivendicano un luogo idoneo dove riunirsi: “per noi dovrebbe essere un diritto discutere di problematiche universitarie con gli studenti in un’aula del Dipartimento. In questo momento stiamo dando un supporto informativo alle matricole che, come ovvio, nei primi giorni si sentono spaesate. Senza un computer e un luogo di ritrovo diventa tutto più difficile”, lamenta Lorenza Cuomo, rappresentante degli Studenti Run per il Dipartimento. “Da settembre il Direttore De Vivo ci aveva assicurato due aule, una per la Run e una per la rappresentanza Link, ma ora siamo in diciassette solo della mia lista, senza neanche un’aula, perché ci è stato detto che non sono disponibili”. O meglio, un’aula c’è “ma è inconcepibile utilizzarla, in quanto si tratta di una stanzetta piccolissima al piano superiore la Presidenza, peraltro occupata dal Collettivo Lettere. Abbiamo valutato l’opportunità offertaci, ma il luogo prospettato non soddisfa le condizioni minime di sicurezza, né ci possiamo assumere tutta la responsabilità di liberarla dall’occupazione del Collettivo”. I rappresentanti Run hanno pensato pertanto di presentare un documento al Direttore: “chiederemo, tramite raccolta firme, semplicemente un’aula più grande dove poterci riunire. Il boom di iscritti a Lettere Moderne rende infatti necessario un sistema d’accoglienza matricole funzionante, impossibile senza un punto di riferimento fisso”. Nel frattempo i nuovi arrivati possono reperire informazioni utili attraverso i gruppi facebook: “ne abbiamo creato uno per ogni Corso di Laurea, basta digitare il nome del Corso e l’anno d’immatricolazione”. 
In attesa dell’aula, due obiettivi raggiunti: “l’elezione della Commissione Paritetica, di cui fanno parte quattro studenti: due della Run, io e Antonio Zapelli; e l’attivazione o aggiornamento, a seconda dei casi, dei siti web docenti, problematica che è stata aggiunta all’ordine del giorno in Consiglio di Dipartimento, la cui risoluzione ha avuto esito positivo”.
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