Il laboratorio in racconti video

Ha scelto JoVE il Corso di Laurea Triennale in Biotecnologie per la salute per i tirocini da remoto. L’acronimo, che sta per Journal of Visualized Experiments, è di “una rivista che pubblica i lavori scientifici in formato video. Gli studenti hanno la possibilità di conoscere procedure diverse osservando l’operatore fase per fase. Oltre al filmato c’è una parte scritta che riporta i dettagli tecnici”. A spiegarlo è la prof.ssa Gabriella Esposito, docente di Biochimica clinica e Biologia molecolare clinica e coordinatrice della Commissione tirocini e tesi. L’obiettivo è “non rallentare i ragazzi nel raggiungimento del titolo. Ci stiamo impegnando tanto per consentire a tutti di rispettare le scadenze”. Il piano di lavoro formativo è articolato in vari momenti e attività: “JoVE è molto utile per la fase di osservazione. L’attività di approfondimento è rimandata poi al confronto con il docente. Molto lavoro nel campo della biomedicina si realizza attraverso i software bioinformatici, accessibili a tutti. L’attività sperimentale da svolgere in questa  modalità non manca”. Difficile al momento immaginare soluzioni diverse dalla didattica da remoto: “per ragioni di sicurezza, nei laboratori entriamo a stento noi ricercatori, quindi non si possono aggiungere gli studenti, che vanno tutelati. Forse a settembre potremmo riparlarne. Per i tirocini della Triennale, comunque, non è un aspetto grave. So che i ragazzi ci tengono al laboratorio, ma oggi ci sono tante opportunità e attività sperimentali che non richiedono necessariamente la presenza in loco”. Il consiglio: “affrontare l’esperienza con entusiasmo, guardandola come un’occasione. Avranno accesso a un nuovo strumento che probabilmente, in condizioni normali, non avrebbero conosciuto. Da studenti Triennali, se si iscriveranno alla Magistrale, avranno tempo in futuro per stare in laboratorio. Questa modalità è importante perché insegna che esistono delle strade alternative e spinge a guardare criticamente dei lavori scientifici realizzati da altri”. Trentaquattro i tirocinanti che hanno presentato la domanda di assegnazione entro lo scorso 7 marzo. A loro si aggiungeranno gli studenti che invieranno la richiesta nella finestra che va dal 15 maggio al 7 giugno e in quella di agosto, entro il 7: “storicamente a marzo abbiamo le assegnazioni più numerose. Nelle altre due finestre potrebbero aggiungersi in totale una quarantina di studenti”. Per loro potrebbero esserci delle ulteriori novità alle quali sta lavorando la Commissione. L’idea è di focalizzare l’attenzione sui dati. Ne parla il prof. Nicola Zambrano, Coordinatore del Corso di Laurea: “per le prossime assegnazioni la Commissione privilegerà quei gruppi di ricerca che possono far lavorare gli studenti sull’estrazione e l’analisi dei dati per le applicazioni biotecnologiche”. Si sta lavorando in tal senso per mettere a disposizione dei tirocinanti “degli ausili di natura informatica, sia hardware che software, che potremmo chiedere alla Scuola di Medicina e Chirurgia, sempre molto disponibile nei nostri confronti. Ci stiamo lavorando e ringrazio per il grande impegno i membri della Commissione, le prof.sse Gabriella Esposito, Olga Scudiero, Stefania Galdiero e Marianna Caterino”.
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