Il Policlinico a Caserta, “un salto di qualità”

Finanziamenti per più di 200 milioni di euro, 68mila metri quadrati, 500 posti letto. Sono solo alcuni dei numeri che indicano dimensioni e caratteristiche del nuovo Policlinico universitario in corso di realizzazione a Caserta. Due anni di lavori, ne occorrono, in teoria, almeno altri due per ultimare l’opera pubblica più importante del Mezzogiorno, come complesso edilizio. “Il Policlinico rappresenterà un salto di qualità nella ricerca, nella didattica e nell’assistenza – dice il prof. Pasquale Belfiore, delegato all’Edilizia del Secondo Ateneo –  e sancirà la riunificazione dei sei poli napoletani su cui è dislocata la Facoltà di Medicina e Chirurgia (Cappella Cangiani, piazza Miraglia, Gesù e Maria, CTO, Caserta e Incurabili). Chiariamo subito che a Napoli conserveremo una quota di presenza a S. Andrea delle Dame, in specifico per lo studio della Biologia. Il dibattito rimane aperto, invece, sulla destinazione di piazza Miraglia, dove si procederà con un confronto con il Comune di Napoli in vista di un programma di rivitalizzazione delle strutture del centro antico”.
Una struttura moderna e funzionale, questa del Policlinico casertano, di grande respiro a livello nazionale sia per le attività che per numero di addetti per la quale è prevista una popolazione di 20mila persone al giorno – solo gli studenti saranno 5000, mentre il personale docente e non docente toccherà le 1000 unità – con l’unico grande rischio che sorga in una situazione di parziale isolamento, se il Comune di Caserta non attiverà una viabilità perimetrale e tutta una serie di processi indotti. “Attualmente – dice Belfiore – il Policlinico può essere raggiunto percorrendo la superstrada che collega Caserta a Benevento, passando per la piccola frazione di Tredici. Una via appena sufficiente per il traffico in situazioni di normalità che, però, non lo sarà più quando il Policlinico diventerà funzionale. Sarà una vera e propria cittadella che dovrà essere fornita, non si può correre il rischio di rimanere isolati. Il progetto prevede persino una monorotaia, staremo a vedere…”.
Prendono piede intanto altri lavori che hanno per oggetto altre sedi del Secondo Ateneo. Entro l’anno prossimo, sarà ultimato, presso il complesso di S. Andrea delle Dame, uno stabulario tra i più moderni d’Italia. Finalmente, poi, è partito il primo lotto di lavori da 6 milioni di euro per il recupero al 60% della struttura dell’ex Ufficio delle Poste di Caserta, sede, fra tre anni si pensa, delle Facoltà di Psicologia e di Studi Politici e per l’Alta formazione europea e mediterranea ‘Jean Monnet’. Per la Facoltà di Lettere e Filosofia si attende un cospicuo finanziamento di 9 milioni di euro. “Cerchiamo di rispondere in tempi brevi – afferma Belfiore – alla prorompente domanda dei sempre più numerosi studenti che affollano le Facoltà della Sun. Con i nuovi aulari (quello di S. Maria Capua Vetere per gli studenti di Lettere e Giurisprudenza e quello di Aversa per i futuri ingegneri) abbiamo risolto parte delle problematiche relative agli spazi, anche se, spesso, non sono soluzioni che ci inorgogliscono soprattutto dal punto di vista architettonico…”.
Maddalena Esposito
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