Il Preside: “l’epoca dei balletti e dei bilancini è finita”

Consiglio della svolta ad Economia. Lunedì 22 marzo la Facoltà ha iniziato a confrontarsi sugli interventi da apportare sulle attivazioni per il prossimo anno alla luce della recente discussione in Senato Accademico. Le recenti note ministeriali di settembre e di gennaio, sebbene non ancora diventate decreto, impongono un pesante giro di vite in termini di numeri di Corsi di Laurea ed insegnamenti accesi. In particolare, l’ultima annuncia che tutti gli Atenei in grado di adeguarsi già quest’anno a delle indicazioni che nella peggiore delle ipotesi diventeranno operative l’anno prossimo avranno dei vantaggi in termini di Fondo di Finanziamento Ordinario. Il Senato Accademico ha quindi deliberato una revisione e riduzione dell’offerta didattica prevedendo modifiche dei regolamenti a partire dal 2011. Economia, che secondo l’indagine condotta dal Preside di Farmacia Giuseppe Cirino è fra le Facoltà che in questi anni ha lavorato meglio in questo senso, deve decidere se attivare o meno dei curricula e ridurre il numero dei Corsi di Laurea, tramite accorpamento o disattivazione di quelli che negli ultimi anni hanno registrato un numero di iscritti inferiore a 25 alle lauree triennali ed a 15 alle lauree magistrali. “Gli unici curricula presenti da noi sono i due di Statistica, che si attiveranno a settembre, cioè al terzo anno. Di curricula magistrali ne abbiamo tre ad Economia Aziendale e due ad Economia e Commercio, uno dei quali è in Inglese. Ne abbiamo discusso con vari organi e oggi sentiamo cosa è emerso”, conclude il Preside Achille Basile lasciando la parola ai Presidenti dei Corsi di Laurea i quali descrivono gli interventi realizzati, ma soprattutto chiedono un progetto formativo della Facoltà sulla base del quale compiere delle azioni ed una forte presa di posizione in virtù del suo peso culturale e dei dati occupazionali. Ad Economia Aziendale il curriculum magistrale con meno studenti (ne ha una decina) è quello in Public Management, è il più recente ed è partito con delle difficoltà per quanto riguarda la copertura di alcune materie. “Il Corso di Laurea è disponibile a mettere in discussione qualunque modifica, ma riteniamo che eliminare curricula o Corsi di Laurea senza un progetto sia poco significativo e non risolva i problemi – afferma il prof. Riccardo Mercurio – Siamo pronti a discutere anche aspetti che il Senato Accademico non ha affrontato, come il numero programmato. Occorre un modello di cambiamento chiaro e coerente con le esigenze della Facoltà nel suo insieme ed in relazione alle altre Facoltà. Le decisioni si devono assumere sulla base di un progetto futuro”. Gli interventi successivi proseguono lungo lo stesso solco. “Abbiamo già ridotto ad un solo canale la nostra offerta, anche prima delle note ministeriali. Il comitato degli esperti ci ha orientati sulle richieste del mercato del lavoro ed abbiamo avviato le consultazioni per ridurre i pochi esami da cinque crediti che abbiamo”, interviene il prof. Nicolino Castiello, Presidente di Scienze del Turismo, che sposta la discussione su un piano più generale: “I tagli vanno fatti con saggezza, in funzione del riscontro occupazionale. Dobbiamo rinegoziare il ruolo della Facoltà in Ateneo”. “Mi sembra difficile decidere la soppressione di un curriculum senza informazioni, ma sono d’accordo che le decisioni dovrebbero essere inserite in un quadro generale”, dice semplicemente la prof.ssa Simona Balbi, Presidente del Corso di Laurea in Statistica, interfacoltà con Scienze Politiche. “Non ha senso intervenire sull’organizzazione dopo aver fatto già un grande lavoro. Ci impegneremo ad accorpare degli insegnamenti, ma vorrei sottolineare che c’è bisogno di lavorare in maniera trasversale. Dobbiamo impegnarci per creare una prospettiva all’interno della quale muoverci, anche perché credo che il numero programmato imponga un notevole lavoro in termini organizzativi”, conclude il prof. Guido Cella. “Questi discorsi hanno senso, ma dobbiamo assumere delle decisioni, rese ancora più difficili dall’enorme quantità di variabili, compreso il decreto di riforma in discussione al Parlamento”, risponde il Preside che presenta la sua proposta. In rapporto alla media degli iscritti degli ultimi tre anni, la Facoltà è sotto di un numero di docenti che oscilla fra tre e sei, includendo nel novero anche coloro che andranno in pensione e ricorreranno al biennio di proroga. “Perché, in barba ad un suo decreto, il Ministero non conteggia più in organico i posti messi a concorso”, sottolinea Basile che aggiunge: “non credo che questa posizione sia indifendibile, ma saremmo ancora più forti se compissimo alcune azioni radicali. Portando, per esempio, a sei i crediti minimi previsti per ogni modulo della triennale e tutti gli esami della triennale ad almeno dieci crediti. Un’azione di questo tipo comporterebbe degli accorpamenti ed una riduzione degli insegnamenti”. Inoltre, la Facoltà sta affrontando il tema della riduzione dei Corsi di Laurea triennali nella classi economiche ed un numero programmato che dia alcuni anni di stabilità. “Pensiamo ad un gruppo che svolga un lavoro istruttorio, che affianchi i Presidenti, ma credo che siano queste le linee che dovremmo condividere”, dice ancora il Preside che in chiusura sottolinea con forza alcuni punti: “ci sono Atenei che vogliono collaborare con noi, dobbiamo discuterne altrimenti rischiamo di morire soffocati dalla mancanza di soldi e dai numeri programmati se, come sembra, non avremo più il fondo supplenze e contratti. Come previsto dallo Statuto, dovremo chiudere almeno un Dipartimento. Dovremo saperci restringerci per svilupparci. L’epoca dei balletti e dei bilancini è finita”.  
La seduta del Consiglio si chiude con la presentazione da parte dei professori Luigi D’Ambra e Nicolino Castiello di due accordi quadro, rispettivamente, con l’Università Nidge di Cappadocia, nell’ambito di una iniziativa europea, e con le università peruviane di Trujillo e Tube per sviluppare insieme l’Erasmus Mundus. 
Tra le comunicazioni spicca la ricerca condotta dal gruppo BNP Paribas rivolta agli studenti dell’ultimo anno della laurea triennale e della laurea magistrale, sulla percezione del datore di lavoro in base al profilo di ciascuna persona. All’indagine si accede direttamente dal sito di Facoltà. Infine, scadono i mandati dei Presidenti dei Corsi di Laurea in Statistica, Pubblica Amministrazione e Diritto per l’Economia afferenti all’ordinamento 509 che fra un anno verranno disattivati. Si decide perciò di delegare al Consiglio di Facoltà l’approvazione delle pratiche relative a questi tre organismi. 
Simona Pasquale
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