Il Preside: “nel Mediterraneo saremo i protagonisti”

“Il baricentro dell’Europa si sta spostando verso sud, quindi noi dobbiamo essere pronti a gestire i rapporti con l’area settentrionale del Mediterraneo, conoscerne le aspirazioni, il tessuto politico ed economico, la cultura. Solo attraverso queste conoscenze si possono stabilire dei rapporti efficienti”. Il Preside della Facoltà di Scienze Politiche, Raffaele Feola, riassume con queste parole le ragioni che hanno portato alla nascita del nuovo Corso di Laurea triennale in Cooperazione e Sviluppo Euromediterraneo.
Il nuovo percorso di studi, sarà presentato il 6 ottobre nell’Aula Altiero Spinelli alle ore 17.00 dal Presidente del Corso Matteo Pizzigallo. Interverranno il Rettore Guido Trombetti, il Ministro per le Innovazioni Luigi Nicolais, il Preside Feola, il Sindaco di Ercolano Nino Daniele e la professoressa Elvira Chiosi, Presidente del CdiL in Scienze Politiche.
Organizzato in convenzione con il Comune di Ercolano, “il Corso anticipa finalmente – come spiega il Preside – il ruolo dei nostri laureati in un’area che sarà presto il fulcro dell’economia europea”.
In vista del 2010, quando il bacino del Mediterraneo diventerà area di libero scambio, sembra diventare una necessità sempre più impellente, nonché una grande opportunità, l’apertura verso i paesi che si affacciano sul Mar Nostro.
“Nell’area europea possiamo solo agire in maniera subalterna, per varie motivazioni anche di carattere geografico, mentre nel Mediterraneo saremo i protagonisti – aggiunge il Preside – Il nostro obiettivo è, quindi, quello di formare esperti capaci di guidare le nostre imprese in altre realtà economiche e industriali. La Turchia, ad esempio, costituisce un grande mercato e lo sviluppo economico si basa appunto sul mettere in comunicazione questi mercati economici. Ma non guardiamo solo al nord Africa o all’area orientale, il nostro interesse è diretto anche verso i paesi europei come la Spagna o la Francia. Il sindaco di Ercolano, che ha partecipato direttamente all’attivazione del CdL, ha compreso l’importanza di investire su questo settore della formazione che è lo sviluppo della società. I comuni vesuviani costieri sono zone ad antica vocazione mediterranea, bisogna far rinvigorire questa tendenza”.
Che il futuro dell’economia del Meridione sia il Mediterraneo è un’idea che serpeggia in tutto il mondo accademico e gli studenti sembrano accogliere bene queste proposte se sono già tanti quelli che hanno chiesto informazioni su questo Corso di laurea unico in Italia. Anche se, puntualizza il Preside, “solo a conclusione del primo triennio potremo tirare le somme”.
Dunque, unire le due sponde del Mediterraneo in un periodo di forti divisioni sembra possibile anche se si forma una forte classe di esperti in economia, politica e cultura. “Non è casuale –conclude il Preside – che per la Specialistica noi abbiamo stabilito il collegamento con il corso in Relazioni Internazionali. In questo modo, chi volesse seguire la carriera diplomatica stricto sensu, si troverà ad avere un’esperienza diretta già verso il Vicino Oriente”.
Valentina Orellana
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