Il secondo anno è davvero difficile

Il contenuto numero di iscritti “permette di stabilire un rapporto diretto con i docenti. Questa è però un’arma a doppio taglio: se da un lato si è seguiti meglio, dall’altro si è sicuri che sarà notata ogni minima distrazione e assenza”, racconta Annalisa Pasquariello, iscritta al secondo anno del Corso di Laurea in Matematica della Facoltà di Scienze della Sun. “Abbiamo davvero poco di cui lamentarci, perché la struttura è adeguata alle nostre necessità e gli orari accessibili”, aggiunge la studentessa. Ha qualcosa da recriminare, invece, Ramona Cuomo, iscritta al secondo anno del Corso di Laurea in Biologia: “I laboratori sono appena sufficienti, perché si tratta comunque di strutture molto datate ed anche la biblioteca non è organizzata bene. Le lezioni non si sovrappongono, ma spesso accade che gli esami siano fissati anche a pochissimi giorni di distanza gli uni dagli altri. Il vanto della Facoltà, invece, sono i docenti: preparati e disponibili”. Anche la vita studentesca è abbastanza vivace: sono attivi comitati e associazioni e spesso si organizzano iniziative e occasioni di socialità. Promossa la Facoltà anche sotto il profilo dei progetti di scambio europei. Rita, terzo anno di Matematica, a settembre sarà in Francia con Erasmus. “Credo che dovrò trovarmi anche un lavoro perché la borsa di studio è solo di 200 euro mensili”, dice. 
Passiamo alla didattica. Tra gli esami più difficili, in pole position Citologia e Anatomia, a detta di Cristina Bucciglia, secondo anno di Biologia, la quale però racconta di aver “sofferto molto il passaggio dal liceo all’università”. Lucia, terzo anno di Matematica, dice: “gli esami che mi hanno creato maggiori difficoltà sono Analisi e Geometria”. La sua compagna di corso Elisabetta specifica: “gli esami più complicati sono concentrati tutti al secondo anno. Comunque, se non si possiedono già delle buone basi di matematica dal liceo, la vita universitaria sarà molto dura”. Anche Ida Rotunno, secondo anno di Biologia, sottolinea: “questo è davvero l’anno più complicato perché abbiamo troppi corsi e troppi esami”. Le qualità che considera assolutamente necessarie per potersi iscrivere a Scienze sono: “capacità mnemoniche, intuito e predisposizione alla logica”. Ida è molto contenta della sua scelta. Diversamente da Alessandra De Angelis che afferma: “se potessi tornare indietro tenterei di entrare a Medicina, almeno avrei avuto il futuro assicurato. Per un laureato in Biologia le offerte lavorative sono poche e spesso non ripagano dei sacrifici sopportati”.
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