Imbarazzo e cautela ad Ingegneria

Ha certamente destato sorpresa, in taluni casi “imbarazzo” (in Facoltà) la candidatura del prof. Mario Raffa, alla presidenza della Facoltà di Ingegneria: perché da tempo –forse da due anni-, era nell’aria quella del prof. Edoardo Cosenza (anticipata da Ateneapoli a novembre con un’ampia intervista); perché i due antagonisti sono molto amici ed hanno anche lavorato insieme alla creazione del Corso di Laurea di Ingegneria dei Progetti e delle Infrastrutture; perché quella di Raffa non è la candidatura di un’area scientifica ma -per storia curriculum, rapporti con l’esterno e trasversalità di relazioni- certamente più insidiosa. Configurando un’elezione prima considerata piuttosto tranquilla e praticamente certa, in una attuale che può portare all’imprevedibile, forse anche ad una terza candidatura nel caso di elettorato diviso.
Intanto qualche reazione. Il prof. Pasquale Erto: “sono due bellissime candidature per la Facoltà: uno strutturista, che dunque può pensare a consolidare il palazzo e le fondamenta di Ingegneria; ed un gestionale, che può quindi pensare alla sua organizzazione e al ruolo esterno”. Il prof. Giuseppe Gentile, responsabile Cgil Università docenti ed esperto di elezioni accademiche: “due eccellenti nomi della Facoltà di Ingegneria. Non mi sorprende la pluralità di candidature, che è fattore fisiologico e perfettamente nel solco della nostra tradizione. Nessuna sorpresa, ma anzi, sicuramente, l’ipotesi di un dibattito ricco e alto”. Facciamo notare che in facoltà c’è anche chi pensa che Raffa sia “arrivato tardi” e molti docenti “si sono già impegnati”. Da esperto di politica accademica come la vede? “Le candidature escono quando sono pronte, quando scaturiscono delle riflessioni, quando si apre un dibattito” e fila dritto. Insomma, cautela bipartisan. Veramente c’è anche a chi il clima di già tutto deciso non è piaciuto, e pur nell’anonimato afferma: “siamo nell’ateneo Federico II, siamo uomini di intelletto, siamo in una facoltà di antica democratica tradizione, dove siamo abituati a confrontare uomini, storie, programmi”. Anche se c’è chi non nasconde che l’ingresso recente di tanti giovani ricercatori, gli incarichi istituzionali (anche alla Protezione Civile) e il delicato  incarico di “assessore all’edilizia” del Federico II, oltre l’appartenenza ad un’area scientifica, i Civili, molto numerosa, sono tutti fattori che possono favorire molto il prof. Cosenza.
Sorpresa, dicevamo all’inizio, anche al rettorato, certamente un po’ in imbarazzo essendo Cosenza e Raffa entrambi delegati del rettore (all’edilizia il primo, alla Start Cup il secondo). Ma è noto, il Rettore sulle elezioni nelle facoltà non mette lingua. 
Dopo l’intervista di novembre al prof. Cosenza, il prof. Raffa, con la sua candidatura, è la novità del momento, ma continua a non voler rispondere ad interviste, al massimo rilascia solo poche battute: “preferisco attendere momenti istituzionali, confrontarmi prima con i colleghi, tracciare con loro linee di un programma condiviso”. Ma, in caso fosse eletto, chiediamo, come farà con le sue molteplici attività: la direzione del Dipartimento di Ingegneria Gestionale, la Presidenza dei Gestionali Italiani, il CdiA della Fondazione Idis, il coordinamento del gruppo scientifico dei gestionali napoletani, la direzione di Start Cup e di Start Up, la direzione della collana editoriale ESI? Netta la risposta: “lascerei ogni incarico. La Presidenza di una grande e complessa Facoltà, come Ingegneria, non ammette distrazioni. Nel solco dell’eccellente ed importante lavoro svolto dal Preside Naso”. Come intende svolgere la sua campagna elettorale? “Seguendo un percorso partecipato. Con i colleghi, con gli studenti, con il personale della Facoltà”. “E non mi dispiacerebbe se fosse possibile presentare insieme, entrambi i candidati, i nostri programmi nei Dipartimenti. In modo da poter mettere a confronto le posizioni”. Mentre lo salutiamo, dopo il dibattito di presentazione del Centro sulla Qualità dell’Ateneo un docente lo ferma per un ricordo: “i tempi in cui Raffa lavorava nell’associazionismo studentesco, alla Don Bosco Studenti, da laico impegnato al rione Siberia”.
Qualche dato di curriculum: il prof. Mario Raffa ha 58 anni, è nato a Calvi, in provincia di Benevento, ed è laureato in Ingegneria Elettrotecnica con il prof. Nello Polese. 
Ingegneria intanto riflette, anche Cosenza è silenziosamente al lavoro: “all’edilizia dell’ateneo” e al programma da candidato.
Ad Economia
documento
programmatico
Anche Economia manifesta una certa vivacità. Anche qui il rinnovo è obbligato dopo i due mandati del prof. Massimo Marrelli. La novità è che è stato presentato un documento, promosso da un certo numero di docenti, che è stato consegnato al decano che lo farà circolare in forma ufficiale. Documento sul quale i professori Basile e Mercurio si sono particolarmente impegnati in prima persona, con la collaborazione di altri colleghi, un lavoro collettivo insomma. Il documento intende: “esprimere prevalentemente le caratteristiche di una facoltà che deve identificare un nuovo percorso, con: a) attenzione prioritaria alla ricerca; b) organizzazione efficiente ed efficace della facoltà in termini di maggiore riposizionamento nei Corsi di Laurea; c) internazionalizzazione e qualità; d) maggiore coinvolgimento di tutti, anche con strutture regolamentari a garanzia di una maggiore  e più efficace partecipazione” afferma ad Ateneapoli il prof. Riccardo Mercurio. Il vostro è un documento che esclude, qualche potenziale candidato. Almeno così è stato isolatamente (ma non troppo) letto. “No, i documenti non escludono mai nessuno. Fanno chiarezza, creano trasparenza, propongono dibattiti -su temi condivisi- e forniscono ipotesi su strade da perseguire. Tutto qui”, ribadisce Mercurio. Poi aggiunge: “né i documenti ufficializzano alcuna candidatura”. Il prof. Sergio Sciarelli anch’egli interpellato ribadisce il concetto già espresso sul numero scorso di Ateneapoli: “ho dato una disponibilità, una disponibilità a dare una mano, come sempre ho fatto nella vita della Facoltà. Non c’è dunque ancora una candidatura, poi vedremo. Me lo hanno chiesto, dei colleghi” e l’ha data. “Null’altro”. “Anche perché, si tratterebbe di cambiare vita, di lasciare alcuni impegni”. Ma se glielo chiedono …
Mercurio ribadisce: “è l’ora dei programmi e dei percorsi –anche elettorali- condivisi. Le candidature, verranno poi”. Per ora si riflette.
Paolo Iannotti
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