In arrivo laboratori didattici per gli studenti di Scienze Biologiche

E’ un lavoro certosino quello della Facoltà di Scienze e Tecnologie per l’adeguamento continuo alle riforme che si stanno susseguendo e sovrapponendo negli ultimi anni, unito alla volontà di migliorare sempre più i servizi per gli studenti.
Forte della tradizione dell’antica storia dell’Istituto Navale, e che risiede in un Corso come Scienze Nautiche ed Aeronautiche, unico nel suo genere sul panorama nazionale, nel Corso di Informatica, ormai consolidato con i suoi circa 150 immatricolati, e del nuovo Corso in Scienze Biologiche, che già ha registrato circa 90 iscritti al suo primo anno di attivazione, “la Facoltà – dichiara il Preside Raffaele Santamaria – ha raggiunto un incremento del 9% di iscritti, ed è la percentuale maggiore in tutto l’Ateneo”.  Scienze Biologiche – “è partito molto bene non solo in termini di immatricolazioni ma anche di partecipazione in quanto il numero di frequentanti è quasi pari a quello di iscritti.  Anche i risultati dei questionari di valutazione che vengono compilati dai ragazzi sono molto positivi”. E per migliorare ulteriormente l’offerta didattica, presto gli studenti di Scienze Biologiche avranno a disposizione nuovi laboratori didattici pensati ad hoc per le loro esigenze.
Nota positiva anche per Scienze Nautiche ed Aeronautiche – per il quale non solo è stata rinnovata la convenzione con l’ANPAC, Associazione Nazionale Piloti Aviazione Civile, grazie alla quale oltre 30 piloti hanno la possibilità di approfondire le loro competenze attraverso questo Corso di Laurea – che sembra aver stimolato la curiosità anche di altre associazioni, per cui si possono intravedere aperture anche sul piano internazionale.
Il Corso triennale in Scienze Ambientali, invece, è ormai ad esaurimento. Sopravvive in Facoltà solo la Laurea Magistrale. Sarà solo al completamento della riforma Gelmini che si potrà delineare un futuro certo per questa area scientifica delle Scienze Ambientali.
“Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un trend negativo a livello nazionale nelle iscrizioni ai corsi di Scienze Ambientali, che ha portato dalle oltre 150 domande degli scorsi anni fino ai 30-40 immatricolati di adesso. – spiega il Preside – Questo radicale abbattimento degli iscritti, unito alla necessità di soddisfare i requisiti minimi imposti dalla riforma, ha portato alla decisione coatta di chiudere il Corso di Laurea triennale”.
Il Preside, però, non esclude che all’interno del Corso di Scienze Biologiche si possa attivare un percorso dedicato alle Scienze Ambientali, o comunque che si cerchi di non far andare disperse le competenze scientifiche in questo settore di cui la Facoltà è ricca: “Bisognerà verificare nel prossimo futuro quali saranno gli ambiti e i parametri che ci potranno permettere un’attualizzazione dei percorsi che abbiamo in essere”. 
Sul piano dei servizi, invece, non bisognerà aspettare oltre per potersi servire di un bar interno al complesso del Centro Direzionale, dove ha sede la Facoltà: è stato, infatti, aperto un punto ristoro, bar e tavola calda, molto utile, nonostante i tanti servizi esterni, in quanto permette a studenti, docenti e lavoratori di potersi rifocillare senza dover uscire dall’edificio.
Sul piano scientifico da segnalare il convegno ‘Qualità del suolo, alimenti e salute’ che si svolgerà tra il 20 e il 22 maggio.
Valentina Orellana
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