Informatica, calo del 30-35%

“Rispetto agli anni scorsi, c’è stato un calo delle immatricolazioni che si aggira intorno al 30-35%. È ancora presto per capire le ragioni di questa disaffezione. Dal confronto con gli altri corsi di laurea italiani emerge una tendenza negativa generale. A Napoli poi, se si considera anche il Corso di Laurea della Parthenope e quello in Ingegneria Informatica, esiste un’offerta didattica estesa”, afferma il Presidente del Corso di Laurea in Informatica Adriano Peron. Gli immatricolati sono al momento 320. “Probabilmente, le nostre forze sono più adeguate a questi numeri piuttosto che ai 700 immatricolati che, inopinatamente, avevamo fino a tre o quattro anni fa. Quello cui noi aspiriamo è la stabilizzazione intorno a questi numeri sperando che un numero congruo di studenti si traduca in un innalzamento della qualità dell’offerta” prosegue il docente. Informatica, da alcuni anni ha istituito delle prove di autovalutazione da sottoporre agli studenti che si iscrivono al primo anno. Dai risultati dei test di quest’anno si evince che, rispetto agli anni precedenti, c’è stato un leggero miglioramento del livello degli studenti. Per questo motivo, il Corso intraprenderà un lavoro di orientamento direttamente nelle scuole superiori. “Io credo che negli anni scorsi ci sia stato, inizialmente, un equivoco legato alla parola magica Informatica che, ovunque, era pervasiva”. Per confrontarsi con altri corsi di laurea italiani, sono state intraprese delle operazioni di certificazione a livello nazionale. Quest’anno il Corso ha ottenuto il bollino blu dell’AICA (Associazione Italiana per l’Informatica e Calcolo Automatico), una certificazione rilasciata dal GRIN (l’Associazione Italiana dei Docenti Universitari di Informatica). Lo sforzo quindi è su due fronti: l’orientamento in ingresso e l’adeguamento a standard nazionali e internazionali, per offrire maggiori garanzie agli studenti. Il confronto con l’ambiente industriale circostante, attraverso i tirocini -ad Informatica sono quasi sempre extra moenia perché si trovano realtà, anche piccole, disposte ad accogliere gli studenti- mostra che la laurea triennale dà la possibilità di impiegare le proprie capacità. “Il confronto con il mondo del lavoro ci è servito anche per modificare i nostri regolamenti didattici e rendere obbligatori certi insegnamenti, come nel caso di Ingegneria del software”. Se ci sono delle difficoltà, queste sono legate alla necessità di strutturare internamente tutti i processi di funzionamento del corso di laurea e di documentarli in maniera adeguata “manca una sorta di organizzazione aziendale interna. Le procedure con le quali le cose vengono fatte non sono così ben codificate come in un’azienda e non così ben documentate”, dice il prof.Peron che prima di concludere sostiene “bisogna avviare una riflessione di facoltà sulla funzione del tutoraggio. Questo è, secondo me, il vero impegno per i prossimi anni”.
Simona Pasquale 
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