L’anima scientifica di Psicologia

Che assuma denominazioni diverse, che sia Facoltà (alla Seconda Università) o Corso di Laurea (al Federico II ed al Suor Orsola), studiare Psicologia significa affrontare un test di ingresso affollatissimo a fronte di pochi posti disponibili (900 in tutta la Campania). Ancora oggi, tanti ragazzi scelgono questi studi ignorandone “l’anima scientifica”, come sottolinea il prof. Augusto Gnisci, docente di Psicometria alla SUN. Non si aspettano, dunque, di trovare, al primo anno, esami come Biologia e Psicometria, oltre ovviamente a Psicologia generale, Storia della Psicologia, Psicologia dello sviluppo. “La Psicometria – spiega Gnisci– studia come misurare il comportamento, usando una serie di strumenti che ne permettono la quantificazione: i test d’intelligenza, di personalità, la diagnostica”. Un aspetto quantitativo che crea difficoltà soprattutto a coloro che non l’avevano messo in conto. “I ragazzi che manifestano timore verso la Matematica e i numeri possono approfittare di questo corso per ricredersi e approcciarsi all’insegnamento nella maniera più giusta”. Per far comprendere l’interdisciplinarietà, il prof. Gnisci organizza anche lezioni in comune con la cattedra di Psicologia generale della prof.ssa Giovanna Nigro. “Lo scorso anno, è stato proiettato un filmato, il cui protagonista era Zimbardo, uno dei più importanti psicologi sociali”. Previste anche ore di laboratorio, durante le quali gli studenti hanno modo di comprendere la praticità delle teorie studiate e “possono esercitarsi con griglie di osservazione, somministrazione di questionari, esercizi di Statistica”. Lo studente di Psicologia – spiega Paolo Chieffi, docente di Biologia alla SUN, “negli anni successivi al primo, si troverà ad affrontare tematiche di Neurologia, per cui le conoscenze di Biologia sono necessarie”. L’esame, da 8 crediti, è strutturato sotto forma di quiz a risposta multipla. “Durante le lezioni, riesco a dare ai ragazzi un’infarinatura anche di Chimica e Fisica, utile per approfondire poi gli argomenti di Biologia”. La frequenza non è obbligatoria, ma “seguire è importante – avvisa Chieffi – perché vengono definite le linee guida del manuale”. Un consiglio ai neo-diplomati: “In Campania, c’è un numero molto elevato di psicologi, quindi scegliete questa Facoltà solo se siete realmente motivati!”.
“Seguiamo i nostri studenti uno ad uno”, afferma la prof.ssa Laura Aleni Sestito, Presidente del Corso di Laurea del Federico II che afferisce alla Facoltà di Lettere “La Psicologia, oltre ad un sapere teorico, è anche un saper fare – continua la Sestito, la quale fa riferimento alle attività di laboratorio (10 crediti nel triennio) – che si comincia ad apprendere dall’inizio: dal secondo anno, sono previsti laboratori di Strumenti e Tecniche dello sviluppo socio-cognitivo, Osservazione, Psicologia di comunità, Metodi e rilevazione del pregiudizio. Si segue in piccoli gruppi, composti al massimo da 15 studenti”.
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